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IL COMITATO PRO SERINO SI INTERROGA SULLA LEGALITA’ E MORALITA’ DELLA POLITICA LOCALE.

LA DEFINIZIONE DA CONIARE PER CERTI PERSONAGGI E PER CHI GOVERNA CON LORO SI CHIAMA “MORALE A GETTONI”.

Abbiamo appreso che il Presidente del Consiglio Comunale ing. De Filippis Luigi è stato deferito al Prefetto di Avellino per verificare se esistono le condizioni per la sua sospensione dalla carica di consigliere Ciò è dovuto ad una “fiera” (a suo dire) condanna a otto mesi di carcere per abuso d’ufficio (art. 323 del C.P.). Il Comitato Pro Serino si interroga se nel prossimo Consiglio Comunale la prestigiosa sedia sarà riscaldata dalla stessa persona o entrerà qualcuno dalla panchina. Speriamo che chi entra abbia le carte in regola e non sia indagato a sua volta dalla Procura della Repubblica per abuso d’ufficio! E’ possibile che per una condanna di soli 8 mesi di reclusione una persona, democraticamente eletta debba andare a casa? Ma se questo fosse vero, ci chiediamo ancora: le saracinesche, chiuse durante il concerto del famoso neomelodico Raffaello, non sono mai state riaperte? O politici locali stanno attendendo ancora chiarimenti in maggioranza? “I Love Legality” anche per il Segretario! Ci chiediamo come mai un segretario di così alto profilo professionale, che riesce a gestire contemporaneamente due Comuni, abbia lasciato innescare un siffatto procedimento da un semplice cittadino di Serino: non dovrebbe essere il garante della legalità dell’Ente e custode dell’antico sapere giuridico? Solidarietà o distrazione? Boh! E in tutto questo il nostro caro Pinocchio quale favola ci racconterà ora? Forse sono ancora tutti distratti nel colorare mappe come bambini delle elementari o nell’apportare “piccole” e “definitive” modifiche al Puc per proporlo durante la prossima campagna elettorale. Speriamo che, una maggioranza così coesa (a dire del Sindaco De Feo), si prodighi in modo compatto e unito nel difendere, a spada tratta, il proprio Presidente del Consiglio comunale: in fondo si tratta solo di abuso in atti d’ufficio e di una condanna a 8 mesi di reclusione. Non vorremmo, però, che a Serino andasse di moda mandare a casa i Presidenti con disonore (vuoi per la gestione impropria di fondi bancari che per abusi di potere al Comune)! Ma che fino hanno fatto i moralisti di turno? I serinesi attendono ancora lezioni di legalità e alta moralità all’inno di “I Love Legality”. Attendiamo che le famose saracinesche si riaprono, anche perché partiti che si autoproclamano avvocati della moralità, sentirsi comprimere sia a livello nazionale che locale da persone che fino ad ieri erano considerate inaffidabili certo non gli fa onore. Ma questa è la politica: per un bene maggiore si applica la “morale a gettoni”.

 

Il Direttivo del Comitato Pro Serino

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