Uno sguardo al futuro
La testimonianza di un giovane perito conciario
Circa un anno fa, tramite un amico, sono venuto a conoscenza della pubblicazione di un bando per l'assegnazione di 9 borse di studio, di cui 4 erano riservate a laureati in chimica, ingegneria chimica, chimica industriale e le altre 5 a diplomati in chimica conciaria, periti chimici, periti meccanici ed elettronici.
Essendo disoccupato e spinto dalle persone a me più vicine, decisi, dopo aver lavorato nell'ambito conciario, di riaprire i libri e provare a rimettermi in gioco, vista la crisi del settore conciario .
Quindi, inviai la domanda, unitamente al curriculum vitae ,ai fini della preselezione .
Le buone notizie arrivarono con l'email, avente ad oggetto la mia ammissione al prescritto test.
Successivamente, dopo 15 giorni, mi recai alla Facoltà d’Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli, dove incontrai alcuni miei compaesani, diventati, poi ,miei compagni di viaggio in questo percorso.
Un’ulteriore buona notizia fu quella dell’ ammissione al test orale preliminare alla scelta dei 9 candidati per il progetto finalizzato alla formazione di nuove figure nell’ ambito conciario e nuovi ricercatori.
Dopo la prova orale, ero fiducioso ,tant’è vero che, una settimana dopo, mi fu comunicata la notizia che ero riuscito a superare un’ ardua selezione ,insieme ad altri 4 solofrani ,tra i quali Domenico Pisano, Michele Maffei e Osvaldo Milano.
La borsa di studio e il successivo training on the job prevedevano un compenso di circa 21.000 euro, suddivisa in sedici mesi , a loro volta , divisi in circa 900 ore di formazione frontale.
Le lezioni sono state svolte da molti esperti del settore e molti prestigiosi professori del suddetto Ateneo
Invece, la seconda parte dello stage, con circa 900 ore circa di training on the job , ha coinvolto le aziende partner del progetto (Dmd spa,Carisma spa e Chime spa a Solofra) e l' Istituto Italiano di tecnologia di Napoli che ci ha ospitato per tutto il periodo della formazione frontale..
David Maddaloni