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Il CODESO dice basta alla politica industriale inesistente ed inconcludente del sindaco Vignola e della sua amministrazione comunale

Il CODESO (Consorzio Solofra Depurazione ) dice basta alla politica industriale inesistente ed inconcludente del sindaco Vignola e della sua amministrazione comunale. Non è ancora ben chiaro se l'azione del primo cittadino sia stata fino a questo punto frutto di incomprensioni o piuttosto di una incomprensibile volontà di andare alla rottura con gli imprenditori.

Fatto sta che a dispetto di incontri e colloqui, ufficiali e non, ad oggi continuiamo a registrare una totale chiusura rispetto alle posizione espresse dal Codeso e dagli imprenditori che siedono al suo interno. La malcelata volontà di contrapposizioni alla classe imprenditoriale del sindaco Vignola unita a una serie di atti irregolari ed illegittimi, secondo gli imprenditori conciari, ha fatto sì che si adisse a vie legali. Una denuncia sottoscritta da tutti i componenti del CdA del Codeso - Felice Maffei (presidente), Marco Toscano (vice presidente), Michele De Maio, Vincenzo Famiglietti, Pino De Vita, Eugenio Del Vacchio, Nino Ferri, Nicolino De Maio, Franco Rizzo (consiglieri) - che punta a fare chiarezza su quanto si intende veramente fare rispetto a questioni importanti per il futuro dell'imprenditoria solofrana.

Le azioni del Codiso.                                                                

Il Comune a più riprese ha chiesto al Codeso di cedere a titolo gratuito le azioni in mano al consorzio alla parte pubblica. La Legge però prevede il contrario nel momento in cui chiede ai Comuni di dismettere le loro compartecipazioni all'interno delle municipalizzate.  Quindi cosa intende fare Vignola delle azioni del CoDiSo dei conciatori non si comprende, ne si comprende quale sia l'oscuro progetto che il sindaco e l'amministrazione vogliono portare avanti.

Sistema idrico integrato.

Ambito, sub ambito, Aato... Morale della favola: rischiamo di perdere tutto e di essere tagliati fuori dalla gestione delle acque civili. La sua gestione potrebbe finire nelle mani dell'Alto Calore mentre per la gestione della depurazione industriale, le imprese del distretto solofrano potrebbero trovarsi ad avere a che fare con la Gori. E tutto questo perchè il Comune non ha ancora chiarito il suo progetto di gestione del SII e si ostina a mantenere l'ambiguità rispetto al depuratore che è consortile ma che si vorrebbe far passare come impianto ricadente nel sistema idrico integrato. Il fatto vero è che senza la cessione delle quote ancora in mano al Comune, l'Irno Service e il Codiso sono destinate a scomparire. Per questo motivo il Codeso ha, nei termini di legge previsti ovvero il 30 giugno 2013, avanzato al Comune una proposta per l'acquisto della sua partecipazione azionaria nella società Codiso.

Acque di spruzzo.                                                                                                

Come al solito per il Comune tutto è pronto, tutto è fatto. La verità è che la Regione Campania ha predisposto una perizia tecnica che non consentirà di cambiare regime e quindi le acque di rifinizione continueranno ad essere segregate con l'aggravio conseguente dei costi per i soli conciatori solofrani visto che negli altri poli conciari italiani quest'obbligo non sussiste. I conciatori, solo attraverso l'azione legale che da anni ormai stanno portando avanti, sono riusciti a vincere una prima battaglia in attesa che il Tar si esprima in maniera definitiva sulla vicenda.

CdA Codiso.

Vignola a colpi di maggioranza ha nominato un CdA illegale rifiutandosi di nominare amministratore delegato un conciatore, cosa peraltro prevista dell'art. 17 dello Statuto del Codiso. Dove sono finiti gli annunci e i proclami di Vignola e cosa ne è stato del suo programma elettorale quando solo un anno parlava di scelte condivise di collaborazione insieme ai conciatori?

 

In conclusione possiamo affermare che il futuro della nostra economia e della nostra città è messo in pericolo da una gestione amministrativa approssimativa, superficiale e cieca attuata dal sindaco. Ci troviamo davanti ad una amministrazione comunale che intende piegare con forza il mondo produttivo, per tale motivo il Codeso farà valere le sue ragioni in tutte le sedi competenti a difesa dell'intera categoria imprenditoriale solofrana, a prescindere dai colori politici.

 

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