Il circolo SEL Montoro Solofra replica al sindaco De Giovanni
La Conferenza dei Servizi per il cambio di destinazione d’uso,da agricolo a commerciale ed artigiano, dei suoli alla via Crocifisso della frazione Caliano, prevista per lo scorso 2 marzo,è saltata per la mancata partecipazione di Autorità di Bacino,Regione Campania,Provincia, e A.s.l. di Avellino. Il 9 marzo leggiamo su un quotidiano provinciale la nota del Sindaco di Montoro Superiore in riscontro ai 5 quesiti che avevamo posto sulla questione .
Ebbene , le risposte del signor Sindaco sono del tutto incomplete, insufficienti e per alcuni aspetti alimentano ancor di più i dubbi sulla linearità di un’operazione che,per ampiezza degli insediamenti e impatto sul territorio, merita il massimo approfondimento e la completa trasparenza dei provvedimenti .
Questi,infatti, sono i motivi che hanno indotto,non “l’esponente di SEL “,cui il Sindaco impropriamente accenna, ma l’intero Circolo Montoro-Solofra (cioè un movimento politico che esprime un consigliere comunale e rappresenta alcune decine di iscritti e centinaia di simpatizzanti nel comprensorio) non a strumentalizzazioni ma a legittime richieste di chiarimenti che tanti Cittadini condividono.
Il Sindaco conferma che in vista della fusione sono state sospese le attività per l’adozione del PUC e che , testuale , “la Conferenza dei Servizi non è un’attività che si fonda su un’iniziativa pubblica ma su una specifica richiesta da parte di un privato (n.b. in soldoni, l’Impresa interessata alla trasformazione dei suoli ) alla quale gli Uffici comunali hanno dato risposta” ;la seconda affermazione, vera solo se riferita alla c.d. Conferenza di Servizi Preliminare, è però del tutto neutra e non ha nessuna valenza politico-amministrativa ed allora, a scanso di equivoci, riformuliamo la domanda per essere più chiari: l’Amministrazione comunale è favorevole o contraria al mutamento di destinazione di un lembo di territorio di circa 10mila mq a ridosso del Centro abitato della frazione Caliano? Se è favorevole essa si contraddice e raggira di fatto il proposito di sospendere le attività per l’adozione del nuovo strumento urbanistico e valutare meglio , unitamente con l’altra Montoro ,ogni possibilità di sviluppo e riordino del territorio.
Sulla seconda domanda , il primo Cittadino dice che , trattandosi di ampliamento di attività esistente e non di nascita di nuova attività, non entrerebbe in gioco la zona P.I.P.
Ma anche qui ci sarebbe molto da discutere perché, se il nuovo insediamento interessa un’area molto più vasta di quella attuale e prevede maggiori e/o diversi manufatti, cambia tutto il quadro d’insieme; da qui nascono ulteriori interrogativi, e cioè se se gli interventi previsti sono conformi o meno alle regole vigenti e se si vuole, attraverso lo strumento della Conferenza, sanare o avallare una situazione di fatto realizzata in modo abnorme.
Al terzo quesito da noi posto, circa la contropartita in termini di pubblica utilità al plusvalore enorme recato alle aree interessate da un eventuale assenso alla nuova destinazione, non troviamo risposta nelle dichiarazioni del Sindaco e restiamo in fiduciosa attesa.
Quanto alla mancata partecipazione del Comune di Montoro Inferiore, ben sappiamo che non vi era obbligo di invito; SEL ha voluto semplicemente rilevare che sarebbe stata opportuna una partecipazione, sia pure in termini meramente consultivi, dell’altra “metà” della famiglia montorese, che con tanta fatica si sta cercando di ricongiungere, molto a parole ma poco nei fatti ! Altrimenti nelle decisioni importanti si continua ad agire per conto proprio, rinnegando una politica congiunta di sviluppo e di progresso che mal si declina con il verbo evangelico che predica la “Fusione delle due Montoro”.
Sull’ultimo quesito relativo al Patto dei Sindaci per la riduzione delle emissioni inquinanti, prendiamo atto che la preoccupazione principale è solo quella di accedere ai finanziamenti europei; ci permettiamo umilmente di osservare che tali sovvenzioni sono sottoposte a verifiche e rendiconti da parte dell’Unione Europea, e che esse si richiedono perché si crede nella loro utilità e non per fare cassa.
Infine, proprio perché siamo consapevoli dell’importanza del settore della logistica e dei trasporti nel comprensorio, riteniamo che la collocazione di un parco di mezzi pesanti e di Tir sia preferibile averla in aree infrastrutturate e a ridosso delle principali arterie stradali piuttosto che in pieno Centro abitato, con tutti gli intralci, gli inconvenienti, e i pericoli, che ne possono derivare.
Questa è l’opinione di Sinistra Ecologia e Libertà,
Lasciamo ai liberi Cittadini giudicare se la nostra è una posizione di buon senso o meno,
CIRCOLO SEL MONTORO -SOLOFRA