“Fatti più in là… cosi vicino non mi fai lavorà…”
“Professore, io volevo studiare, ma non mi hanno lasciato studiare”!
La delegata ai rifiuti si lamenta continuamente che “non la lasciano lavorare” e che gli altri - coloro che non la osannano – “si devono fare da parte” .
Sinceramente non capisco l’ossessione ed il livore con cui l’avv. Guacci si accanisce contro chi “non la osanna” e legittimamente esercita il suo diritto di critica. È talmente arrabbiata e ossessionata che arriva ad impartire ordini (“si facciano da parte”) e/o diktat (“ci lascino lavorare”) dimenticando che nessuno Le impedisce nulla e che Lei è un cittadina e una politica libera di fare ciò che crede e quando vuole .
La delegata ai rifiuti ed il suo delegante godono di una maggioranza amministrativa “Bulgara”. Con i numeri che hanno possono fare tutto ed il contrario di tutto e nessuno, sottolineo nessuno, potrà impedirglielo. Se si lamentano che altri “non li lasciano lavorare”, implicitamente ammettono che non hanno lavorato e che non hanno le capacità per lavorare.
Sembra di essere a scuola: “professore, io volevo studiare, ma non mi hanno lasciato studiare”!
Se la delegata ai rifiuti - pur sforzandosi - non riesce ad ottenere i risultati voluti, la colpa è solo sua e non degli altri “che non la lasciano lavorare”. Evidentemente, non è così capace come diceva e dice di essere, tant’è che, da un anno a questa parte, non ha fatto altro che lamentarsi e dare la colpa agli altri del fallimento della differenziata o meglio del “successo del mischiatutto”.
Sarei curioso di sapere chi e/o cosa impedisce alla delegata ai rifiuti ed al suo delegante di lavorare e credo che, anche i cittadini, vorranno sapere se c’è qualcosa o qualcuno che impedisce alla delegata ai rifiuti ed al suo delegante di svolgere il loro lavoro.
Non credevo di essere così potente da impedire alla delegata ai rifiuti di lavorare.
Tutti ci chiediamo : la delegata ai rifiuti ed il suo delegante sono liberi di lavorare? Perché finora non hanno lavorato? Perché non hanno sporto denuncia all’autorità giudiziaria contro chi impedisce loro di lavorare?
Che la delegata ai rifiuti ed il suo delegante non vogliano più rispondere a Pio Gagliardi, sinceramente non frega niente a nessuno (nemmeno a Pio Gagliardi). Ma che la delegata ai rifiuti ed il suo delegante - nell’esecuzione del loro mandato - rifiutino di rispondere alle domande che pongono i cittadini tramite Pio Gagliardi è estremamente grave : è indice di arroganza, di insofferenza e di inciviltà.
Le domande sono sempre le stesse e sono state poste sempre in maniera civile. La delegata ai rifiuti ed il suo delegante, però,si rifiutano di rispondere a domandine semplici semplici :
1) Dica la delegata ai rifiuti, insieme al suo delegante, per i ruoli TARSU anteriori al 2012, quali importi sono stati incassati dall’Ente e quali importi “mancano” oltre alla percentuale dei mancati pagamenti dei cittadini .
2) Dica la delegata ai rifiuti, insieme al suo delegante, per il ruolo TARSU 2012, quali importi sono stati incassati dall’Ente e quali importi “mancano” oltre alla percentuale dei mancati pagamenti TARSU 2012.
3) Spieghi la delegata ai rifiuti, insieme al suo delegante, perché ha fatto eseguire a dei volontari un lavoro relativo ai rifiuti che comunque dovrà essere pagato a Irpiniambiente.
4) Dica la delegata ai rifiuti, insieme al suo delegante, perché ha esposto dei generosi ma non qualificati e non idonei volontari ai rischi connessi alla manipolazione dei rifiuti
5) Dica la delegata ai rifiuti, insieme al suo delegante, se ha contestato a Irpiniambiente i giorni di mancata raccolta dei rifiuti.
6) Dica la delegata ai rifiuti, insieme al suo delegante, quante contestazioni ha fatto ad Irpiniambiente in merito ai continui inadempimenti contrattuali connessi all’esecuzione della raccolta differenziata a postazione.
7) Quantifichi la delegata ai rifiuti, insieme al suo delegante, la differenza di costo tra la contrattuale raccolta “differenziata a postazione e l’attuale indifferenziata raccolta “tal quale” (mischiatutto).
8) Dica ai cittadini - che civilmente e pazientemente differenziano i rifiuti - che hanno visto male e che si sono sbagliati perché Lei, insieme al suo delegante, ha le prove che Irpiniambiente non ha mai “mischiato” l’umido con l’indifferenziato .
Considerato che per il ruolo Tarsu 2012 (Tariffe approvate con delibera GM n° 218 del 7 giugno 2012) nessuna smentita è stata fatta in ordine all’effettivo incasso di€ 1.700.000,00 circa e all’effettivo versamento di soli € 790.000,00 (circa) in favore di IRPINIAMBIENTE ; spieghi la delegata ai rifiuti, “dove sono finiti” gli altri 910.000,00 euro (circa) versati dai cittadini per nelle casse del comune . Perché non sono stati versati nelle casse di Irpiniambiente “che ha svolto così bene il servizio” ?
Si può chiaramente notare che si tratta di fornire dati, numeri, atti, contestazioni e/o motivazioni di mancate contestazioni: non si tratta di rivelare alcun “segreto di stato”.
La delegata ai rifiuti ed il suo delegante potranno mortificare quanto vogliono le regole democratiche ma non potranno mai “ordinare al dissenso di farsi da parte” perché, si sa, il dissenso dissente. La delegata ai rifiuti ed il suo delegante, inoltre, hanno omesso di precisare “da quale parte ci dobbiamo fare”: più in qua? Più in là? Ci dicano dove e vedremo felicemente di accontentarli.
Poi, però, ci sono venuti degli atroci dubbi : se “Noi” ci facciamo da parte, “Chi” ci assicura che la delegata ai rifiuti ed il suo delegante saranno in grado di lavorare? Chi ci assicura che la delegata ai rifiuti ed il suo delegante sentiranno la responsabilità di rispondere ai quesiti dei cittadini?
Cosi “non sapendo da che parte dobbiamo farci”, e “non avendo impedito ad alcuno - né alla delegata né al suo delegante - di “lavorare”, smarriti, abbiamo deciso di continuare civilmente a dissentire, ponendo umilmente sempre le stesse domandine “semplici semplici”.
Siamo fiduciosi : prima o poi qualcuno risponderà o dovrà risponderne.
Pio Gagliardi