I turisti camminano a piedi
Si è tenuto presso la sede della Provincia di Avellino un tavolo di confronto tra l’assessore regionale ai trasporti Sergio Vetrella, enti locali ed associazioni di utenti e pendolari tra cui In_Loco_Motivi.
L’assessore Vetrella ha brevemente sintetizzato il processo di riprogrammazione dei servizi minimi che la struttura tecnica della Regione Campania insieme con l’ACAM (Agenzia Campana per la Mobilità sostenibile) sta portando avanti e che porterà alla completa revisione dei servizi di trasporto sia su gomma che su ferro nella Regione Campania.
In seguito l’assessore ha mostrato i criteri che la Regione Campania sta seguendo nell’effettuare questa riprogrammazione. La prima impressione è che si voglia applicare “tout court” gli stessi criteri utilizzati per aree metropolitane come quella di Napoli e del suo hinterland ad aree come l’Irpinia che hanno una loro specificità che poi discende da una differente densità abitativa, da una differente configurazione morfologica ed urbanistica della provincia di Avellino.
Non è possibile abbandonarsi alla freddezza dei numeri “così come sono”, le risorse sono di certo limitate ma è necessario procedere ad una ottimizzazione delle stesse senza sprechi ma senza nemmeno togliere opportunità di sviluppo alle aree appartenenti alla provincia di Avellino.
E’ troppo facile dire che l’utenza è scarsa e quindi il costo per trasportare ogni viaggiatore è troppo alto; dopo tanti anni di inefficienze, disservizi, soppressioni e mancanza di programmazione, l’utenza per forza di cose è scesa notevolmente. Non si può pertanto assumere questi dati come unico riferimento per una programmazione dei servizi di trasporto, bisogna invece sforzarsi di trovare delle soluzioni che riavvicinino tanti cittadini ai servizi di trasporto pubblico.
Per questo l’associazione In_Loco_Motivi, durante il proprio intervento, ha proposto di ragionare in un’ottica di “investimento” sul sistema trasporti ovvero determinare le condizioni affinché si possano aumentare gli utenti del sistema stesso attraverso piccoli accorgimenti e modifiche mirate che possono essere realizzate quasi a costo zero.
In tal senso, per In_Loco_Motivi, appare fondamentale dare maggior impulso all’integrazione ferro-gomma anche qui in Irpinia in modo che laddove esiste una ferrovia, i bus vengano utilizzati come adduzione al ferro e ridurre il forte scompenso esistente tra le due modalità di trasporto in Irpinia che vede 15.000.000 di km circa assegnati a servizi su gomma a fronte di poco più di 300.000 km realizzati con collegamenti su ferro.
In_Loco_Motivi continuerà a promuovere le proposte presentate durante il tavolo di confronto chiedendo di discutere i relativi dettagli tecnici anche con i tecnici della Regione e dell’ACAM; parallelamente promuoverà anche degli incontri per discutere le esigenze specifiche dei vari territori e bacini insieme ai Sindaci dei comuni interessati: probabilmente uno dei primi sarà nella valle dell’Irno come condiviso anche dagli amministratori di Montoro e Solofra presenti al tavolo di confronto.
A margine si è parlato anche di Funicolare di Mercogliano e di Avellino-Rocchetta: per entrambi la risposta della Regione ricalca lo stesso schema: i costi di ammodernamento e di manutenzione sono eccessivi e quindi non compatibili con le risorse a disposizione. Se poi rinunciare a queste eccellenze della Campania comporti la rinuncia a sviluppare un sistema turistico locale su cui erano stati approvati anche progetti regionali, pazienza: si ragiona “a compartimenti stagni”: i mezzi di trasporto muovono studenti e lavoratori, i turisti invece, si sa, camminano a piedi.