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LE STRADE DEL VICINO ……….. SONO SEMPRE PIÙ…….. ROTTE !!!!

Della serie “Cosa non si fa per finire sul giornale a tutti i costi” oppure “Cosa non si  fa per scrivere di politica a tutti i costi” . Assistiamo in questi giorni ad una “divertente gara” tra “politichese” e giornalistese”. Il giornalistese è un neologismo, di cui rivendico la paternità, che indica un linguaggio giornalistico pedissequo alla politica per esaltarne l’immagine.

La politica si esalta e nel suo “politichese” non si rende conto di esagerare preoccupandosi eccessivamente (per usare eufemisticamente un “diminutivo”) di cose di cui non ha né la responsabilità né la competenza, quando invece dovrebbe principalmente occuparsi di cose di cui ha la responsabilità e la competenza  istituzionale.

Il  giornale diventa un juke-box, ma suona sempre una sola canzone e mostra una identica foto. La canzone è sempre opera di fantasia e la foto è ormai  datata.

IL POLITICO, obnubilato dalla voglia di apparire, non pensa minimamente che deve preoccuparsi  soprattutto dello stato delle sue strade comunali - Non sono forse dissestate in molti punti anche le strade comunali (Via G. Ronca, Via F. De Stefano; Viale P. Amedeo; Via S. Andrea; etc) di Solofra ? -  e scriversi una lettera di sollecito per “far esplodere la protesta contro se stesso” per la sua totale inattività, ma  si preoccupa di “ far esplodere la protesta” e di  rimbrottare, a mezzo lettera (ancora da spedire, è fantastico ma è proprio vero : testuale “la lettera sarà indirizzata nei prossimi giorni”), il responsabile della super strada affinché si attivi tempestivamente, per la tutela della pubblica incolumità, alla manutenzione del manto stradale dissestato in molti punti.

IL GIORNALISTA preso dalla “voglia di scrivere di politica a tutti i costi”, non si rende conto del suo “giornalistese” e anziché chiedere al politico come mai non si occupa anche delle  normali strade del suo comune, che sono esattamente nello stesso stato di quelle  dell’Ente cui forse scriverà una lettera, si preoccupa di magnificare la futura probabile spedizione della lettera. L’evento non è ancora sicuro, viene specificato infatti che  “la lettera sarà indirizzata nei prossimi giorni”. Se fosse stata già indirizzata e spedita, questa almeno sarebbe una notizia giornalistica, ma, forse, in futuro (nei prossimi giorni, chissà), la lettera “sarà indirizzata. Siamo in presenza di puro “giornalistese”, di cronaca non connessa alla comune percezione realtà, confezionata ad arte per magnificare la politica .

 

DOMANDE : Chi si dovrà preoccupare delle strade solofrane? Chi dovrà far esplodere la protesta? Chi dovrà scendere sul piede di guerra? A chi dovranno essere indirizzate le lettere di protesta?  

RISPOSTA : Prof. Michele Taccone Sindaco di Portopalo di Capo Passero (SR) Via L. Tasca, 54 cap. 96010.

 

INDIVIDUATO IL VERO DESTINATARIO DELLE PROTESTE connesse ALLA MANUTENZIONE DELLE STRADE SOLOFRANE, dobbiamo finalmente essere contenti perché, checchesenedica, gli altri responsabili locali, memori delle difficoltà incontrate nella  realizzazione della manutenzione delle strade cittadine, hanno instaurato una task force per la realizzazione di speciali rotatorie. La prima fa bella mostra di sé, nella sua plastica precarietà, davanti alla Chiesa di S. Domenico : oltre ad impedire la vista del religioso istituto , impedisce anche la circolazione dei veicoli. Nessuno l’ha chiesta, tutti ne disconoscono la paternità, però “nessuno rimuove l’opera”. Anzi pare che qualcuno voglia addirittura ampliarla!!!. Errare è umano ma perseverare è diabolico . Davanti alla Chiesa poi è anche irriguardoso! La seconda rotatoria è  una assoluta novità nel campo delle “opere dell’ingegno”, costata appena euro 650,00, è  posizionata in via Nuova Starza nei pressi della scuola media F. Guarini (all’intersezione tra il presidio Telecom ed il civico 33 di via Fratta). In genere le rotatorie sono posizionate al suolo per l’intera area occupata. Ma questa è particolarmente innovativa. È per così dire “sopraelevata”, infatti occupa il suo spazio maggiore non al suolo, ma a “mezz’altezza”, nella speranza di attrarre la curiosità di qualche “collezionista” e di  ostacolare il transito delle auto, degli scuolabus e dei pedoni.

P.S.

Si potrebbe indire un referendum popolare sulla per ora precaria  rotatoria di Piazza S. Domenico ai sensi dell’art. 21 dello Statuto del Comune di Solofra anche se il procedimento non è semplice: per cominciare occorre presentare una “proposta di referendum” sottoscritta dal 5% del corpo elettorale di Solofra (da circa 500 elettori) residenti da almeno due anni nella città di Solofra, su una domanda semplice (INSTALLAZIONE DEFINITIVA ROTATORIA IN  PIAZZA S. DOMENICOSI se si è favorevoli,  NO se si è contrari) su questioni e problemi che concernano la vita della città. La proposta definitiva di referendum deve essere sottoscritta con firme autenticate da almeno il 20% degli aventi diritto al voto (da circa 2000 cittadini). Per la validità del referendum occorre che voti il 50,1% del corpo elettorale.  Indire un referendum popolare è un po’ complicato, ma  si dirimerebbero tutte le questioni su questo embrione di opera e sul suo gradimento.

mariomartucci

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