Un otto Marzo di azione …
Un otto Marzo di azione più che di celebrazione per ricordare al mondo civile, che le donne esistono e meritano rispetto e considerazione 365 giorni all’anno. Ogni anno l’otto Marzo c’è l’usanza …( parafrasando una celebre poesia di Totò) di celebrare le donne come fossero orsi marsicani o panda in via di estinzione, molto spesso questa festa si riduce a una rappresentazione pittoresca e stucchevole dello stato di vittima o anello debole della società , una interpretazione che snatura la valenza di questa ricorrenza nata per ricordare che nel 1908, un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare.
Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa. Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro.
Il concetto che spesso passa è quello di “protezione” ma a nostro avviso è la stessa parola ad essere sbagliata (la donna non ha bisogno di protettori, la sua unica protezione è la consapevolezza del suo valore come essere umano) la possibilità di scegliere di avere una indipendenza economica il codice, la legge e il diritto debbono essere i suoi protettori dal concetto di protezione poi si passa a quello del possesso, nessuno appartiene a nessuno neanche in nome di un amore che spesso maschera violenza e soprusi inenarrabili…..
Sono le donne stesse che devono cambiare i loro modelli culturali se vogliono arrivare alla scomparsa della discriminazione e alla mitigazione dei fenomeni di violenza che le vede vittime di una guerra sotterranea e mai dichiarata che miete una vittima ogni 3 giorni … Ma alle donne vanno dati gli strumenti, è incredibile come l’ottanta per cento vittima di stalking denunci e non abbia luoghi di accoglienza dove essere trasferita per la propria incolumità e spesso è costretta a ritornare nel contesto familiare (questa è omissione di soccorso ..).
Come amministrazione Vignola, attraverso il delegato Agata Tarantino e la Commissione di Pari Opportunità sta portando avanti un progetto complessivo di costruzione di una rete che permetta alle donne di diventare artefici del proprio destino, già approvato il CUG (per la prevenzioni di azioni stalking), è in costruzione il piano triennale di azioni positive, già approvato alla Regione Campania un progetto di apprendistato per l’inserimento nel mondo del lavoro.
«Oggi apre il centro femminile e lo sportello informativo di orientamento e antidiscriminazione volontario , ma non ci fermiamo qui – dichiara l’Assessore Agata Tarantino - abbiamo intenzione di richiedere alla Regione, attraverso gli organi preposti, il riconoscimento presso l’Unar di nodo istituzionale di coordinamento presso il comune di Solofra. E’ necessario, infatti completare la rete laddove vi sono esempi di azioni positive. Le Donne devono pensare di più, incontrarsi, parlare e soprattutto agire solo così diventeranno artefici del loro destino e cambieranno il mondo ».