BCC di Serino… sanzionata
Dal bollettino ufficiale della Banca d’Italia del novembre 2012 apprendiamo, ma senza sorprese, che a seguito di controlli effettuati dalla Vigilanza Bancaria e Finanziaria della stessa Banca d’Italia sono stati accertati, riguardo alla BCC di Serino, delle irregolarità di gestioni tali da addebitare ai responsabili un totale di 63.000 € di sanzioni. In particolare si evidenzia che tali sanzioni amministrative sono dovute (1) a carenze nell’organizzazione e nei controlli interni da parte dei componenti il Consiglio di amministrazione e del Direttore generale, (2) carenze nella gestione e controllo del credito da parte dei componenti il Consiglio di Amministrazione e del Direttore generale (3) carenze nei controlli da parte dei componenti il Collegio sindacale. Nei dettagli si evidenzia che a carico delle persone di seguito indicate, nella qualità precisata, sono state inflitte, ai sensi dell’art. 144 TUB, le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
Presidente De Feo Gaetano 9.000 € (dimessosi dalla carica di Presidente della BCC di Serino)
Direttore generale Lo Conte Roberto 9.000 € (licenziato);
Componenti del C.d.A. Rosania Nicola, Vingo Vito, Tedesco Claudio, Manzo Francesco, De Vivo Emilia, De Piano Luigi, De Piano Carmelindo 4.500 € ciascuno;
I Componenti il Collegio sindacale Urciuoli Renato, Ventura Luisa, Formicola Vincenzo 4.500 € ciascuno.
Alla luce di questi gravi fatti, il Presidente-Sindaco si dimise per incompatibilità o per altro? Inoltre, soci della BCC di Serino vogliono chiarimenti immediati in merito alla vicenda, come le immediate dimissioni dell’attuale C.d.A, erede diretto della gestione del Sindaco-Presidente De Feo e più trasparenza gestionale capace di rendere la BCC fulcro di interessi generali senza commistioni politico-economiche di ogni genere. In altre parole la BCC di Serino deve ritornare ad essere non la banca di pochi, ma un istituto di credito per il territorio e il futuro C.d.A. deve avere a cuore queste speranze, deve “capitalizzare” l’esperienza vissuta per non ricommettere più gli errori passati e porsi con più umiltà a favore della collettività. Bisogna che si arrivi ad una discontinuità totale con le vetuste gestioni affinché si eviti una fusione con altre banche e perdere così forza e legittimità territoriale.
(1) Ai sensi dell’art. 53, 1° co., lett. b) e d), D.Lgs. 385/93; Tit. IV, cap. 11, Istr. Vig. banche - Circ. 229/99; Tit. I, cap. 1, parte quarta, Nuove disposizioni di Vig. prud.le per le banche - Circ. 263/06; Disposizioni di Vigilanza del 4 marzo 2008 in materia di organizzazione e governo societario delle banche;
(2) Ai sensi dell’art. 53, 1° co., lett. b) e d), d.lgs. 385/93; Tit. IV, cap. 11, Istr. Vig. banche - Circ. 229/99; Tit. I, cap. 1, parte quarta, Nuove disposizioni di Vig. prud.le per le banche - Circ. 263/06;
(3) Ai sensi dell’art. 53, 1° co., lett. b) e d), d.lgs. 385/93; Tit. IV, cap. 11, Istr. Vig. banche - Circ. 229/99; Tit. I, cap. 1, parte quarta, Nuove disposizioni di Vig. prud.le per le banche - Circ. 263/06; Disposizioni di Vigilanza del 4 marzo 2008 in materia di organizzazione e governo societario delle banche.
Riferimenti on line:
Comitato pro Serino