rifiuti, il Tar riconferma il principio della provincializzazione
Il Tar di Salerno, sezione Seconda, ha accolto il nuovo ricorso – dopo la sentenza favorevole di un altro appello presentato nei mesi scorsi – proposto contro la decisione del Comune di Montefusco che aveva affidato ad una ditta privata e non alla società provinciale Irpiniambiante S.p.A., il servizio di raccolta, smaltimento e trasporto dei rifiuti solidi urbani.
Nell’ordinanza il Tar sancisce il principio della provincializzazione del ciclo dei rifiuti, anche in virtù del decreto legge, convertito in legge lo scorso gennaio, che dovrebbe assegnare dal prossimo 1 luglio la gestione ai Comuni.
“Considerato che il ricorso, ad un primo esame, non appare manifestamente infondato anche a seguito del recente D.L. n. 95/2012; e che, comunque, nella comparazione degli opposti interessi, in questa fase di giudizio cautelare, appare prevalente l’interesse reclamato dalla ricorrente Provincia; il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda) accoglie la domanda cautelare”, recita l’ordinanza.
Detta pronuncia, pervenuta all’indomani della pubblicazione del D.L. n. 1/2013 in materia di rifiuti, sottolinea ancora la legittimità e la obbligatorietà della provincializzazione del ciclo dei rifiuti urbani.
L’ordinanza emessa ieri fa seguito all’oramai consolidato indirizzo del TAR salernitano, il quale ha sempre accolto le istanze rivolte dalla Provincia di Avellino (assistita dagli avvocati Gennaro Galietta e Oscar Mercolino dell’Avvocatura Provinciale) e da Irpiniambiente S.p.A. (assistita dall’avvocato Giancarlo Viglione) nei confronti dei comuni dissidenti.
Nella stessa giornata e sempre la sezione Seconda del Tar di Salerno (quindi gli stessi giudici), ha discusso il ricorso presentato dalla società Irpiniambiente S.p.A. e dalla Provincia di Avellino contro il Comune di Atripalda per l’annullamento della delibera comunale n.187/12 avente ad oggetto “indirizzi per la progettazione di un piano per la gestione del servizio integrato dei rifiuti con raccolta porta a porta”. Il Tar, non mettendo in discussione il principio della provincializzazione che viene ancora confermato, limita la sua decisione esclusivamente all’ipotesi progettuale. Infatti, la stessa memoria difensiva proposta dal Comune fa riferimento al fatto che si è di fronte solo ad un’iniziativa progettuale. “In altri termini – afferma l’avvocato Noemi Tsuno della Stud