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Non Dimentichiamoci dei Diversamente Abili

Lettera aperta al Signor Prefetto di Avellino Dr.ssa Rossana Riflesso

1) Non Dimentichiamoci dei Diversamente Abili, hanno Bisogno di più Attenzione e Meno Arroganza.

Le barriere architettoniche sono una vergogna dei nostri giorni i diversamente abili a cui viene negato il diritto a vivere la città e l’intero territorio avellinese, non possono godere degli spazi, beni comuni, perché hanno ostacoli che non li fanno vivere bene. Da anni sono costretti a vivere con sormontabili ostacoli trovandosi davanti scalini, marciapiedi che non riescono a farli sentire liberi di muoversi in autonomia nemmeno per le più elementari operazioni quotidiane. Vorrei far capire a coloro che dovrebbero eliminare queste barriere architettoniche, che nessuno è escluso dalle malattie o da incidenti accidentali. E’ da anni che questa Organizzazione Sindacale si batte mettendo a conoscenza le Istituzioni Comunali e Statali ma, fino ad oggi nessuno è intervenuto in merito al nostro grido di allarme per chi è meno fortunato di Noi. Quello che questa Organizzazione vuole far emergere attraverso il nostro Segretario Nazionale Dr. Gennaro Sannino, sembra che queste persone siano considerati emarginati della società e utilizzando un frasario sportivo personaggi semiprofessionisti. Vogliamo ricordare che queste persone sono esseri umani e non li dobbiamo utilizzare solo per fare pubblicità elettorale. I problemi che andiamo ad elencare in questa lettera aperta al Prefetto, sono argomenti già affrontati con le passate amministrazioni ed inviate ai precedenti Prefetti ma, nessuno è mai intervenuto in merito. Siamo stati costretti a scendere in questa tornata elettorale per tentare di risolverli in prima persona le suddette problematiche mettendoci la faccia perché Vogliamo Ridare Dignità alle persone con problemi di salute. Dare la possibilità di accedere negli uffici comunali per sentirsi a loro agio senza chiedere il favore per il proprio diritto alla Vita. NON GIRIAMOCI DALL’ALTRA PARTE   

2)    La “Mappa del Bisogno”

Altra problematica che questa Organizzazione Sindacale vuole portare a conoscenza, come se non fosse già stata da Noi comunicato sempre alle Istituzioni, è il controllo delle persone che vivono da sole. Il problema della solitudine e dell’emarginazione anche nella provincia di Avellino è, purtroppo, una realtà con la quale confrontarsi, troppe volte anziani, malati e bisognosi di tutto vivono soli e non hanno alcuna rete parentale di sostegno, hanno pensioni da fame e di una badante, nemmeno a parlarne. Ed allora chi si interessa di loro, dei loro bisogni? Attraverso una “Mappa dei Bisognosi” che l’ufficio comunale degli Assistenti Sociali può prevenire gli effetti estremi di solitudine, povertà e malattia. Rafforzare la rete degli assistenti sociali con settori dedicati, in particolare, contattando anche per telefono le persone per non farle sentire soli, in questo modo si potranno scongiurare tante tragedie. Maggiore attenzione, quindi, viene richiesta verso tutte quelle situazioni individuali “estreme” nella convinzione che è dovere basilare delle Istituzioni essere vicini e solidali proprio a chi vive situazioni di disagio e di potenziale pericolo.

3)   Cimitero di Avellino

Facendo un giro per Avellino, una squadra di questa Organizzazione Sindacale, capeggiata dal Segretario Generale Dr. Antonio De Lieto ed il nostro Segretario Nazionale Dr. Gennaro Sannino, giungendo davanti al cimitero cittadino sono rimasti basiti nel vedere l’ingresso del cimitero, dove giacciono i nostri defunti, nonostante le varie segnalazione fatte alle passate amministrazioni comunali, le due colonne dell’ingresso sono ancora disastrate. Forse i defunti non si lamentano e quindi nessuno provvede al rispetto di coloro che sono venuti a mancare ai propri cari. Facendo presente che le due colonne lesionate sono un vero pericolo per chi entra ed esce dalla visita ai defunti. Giova inoltre evidenziare che la costruzione del Cimitero di Avellino risale all’anno 1818 e il danneggiamento del cimitero risale al sisma del 23 novembre 1980.

4)   Piste ciclabili

Risegnaliamo ancora una volta il pericolo sulle strade ove sono state effettuate le piste ciclabili che sono dei veri pericoli per i ciclisti ed automobilisti, in quanto sono state ristrette le carreggiate e aumentato i pericoli per chi è impegnato con biciclette ed automobili. Le piste ciclabili dividono il parcheggio e la carreggiata e non viceversa, se un ciclista dovesse perdere la vita a causa di questa anomalia, ne risponderanno coloro che hanno contribuito a mettere in pericolo la loro vita. Inoltre, vogliamo parlare del manto stradale dissestato delle cittadine? Soltanto per citarne qualcuna Via Cavour, Via Annarumma, Via Silvati e Morelli etc, etc. ove siamo in possesso di documentazione fotografica.                  In considerazione di quanto sopra argomentato abbiamo voluto fortemente che il nostro Segretario Nazionale Dr. Gennaro Sannino scendesse in campo per portare avanti le Nostre segnalazioni rimaste chiuse in qualche cassetto comunale o prefettizio. 

SEGRETERIA NAZIONALE F.S.D.

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