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Solofra, "G. Ronca" meta preferita dei ladri di macchine.

 Ah, direte voi, il mestiere di rubare è antico, forse più antico di altri che si reputano antichissimi, e non è limitato e circostanziato a dei luoghi specifici. Ma nel nostro caso i furti stanno avvenendo però sistematicamente all’interno di uno spazio pubblico scolastico, quello dell’Isiss “Gregorio Ronca” e non riguardano auto di grande cilindrate, ibride o elettriche ma semplici autovetture di cilindrata 50cc. Si tratta, cioè, delle famose “macchinette” degli alunni che le famiglie, talvolta con sacrificio, comprano ai loro figli per avere più autonomia od anche per svincolare i genitori che talvolta non possono essere sempre presenti per impegni lavorativi. Nello specifico, l’anno scorso hanno rubato almeno 2 auto e almeno tre sono state rotte nel tentativo di furto. Anche quest’anno (e siamo appena agli inizi di dicembre) già ne hanno rubate 3 e rotte, nel tentativo di fare maggiore bottino, almeno altre tre.

Il punto è che, oltre ai ladri che hanno fatto di quel parcheggio la loro “casa vacanze”, entrano anche persone estranee al contesto scolastico (ed è realmente accaduto) picchiando gli alunni del “Ronca” o addirittura gironzolano indisturbati all’interno dei corridoi scolastici.

Se l’andazzo è questo, ci dobbiamo aspettare altri furti, altri incontri di box o possiamo immaginare di alzare l’asticella della pericolosità sociale pensando a spaccio di droga o duelli con armi bianche?

Noi tutti ci poniamo, a questo punto, dei quesiti: cosa possiamo fare per impedire tutto ciò? C’è la possibilità di intervenire concretamente e realmente? E’ possibile avere maggiore controllo anche attraverso l’utilizzo di cancelli automatici all’ingresso della scuola?

Molto spesso giudichiamo i giovani per le loro intemperanze. Oggi siamo pienamente solidali con gli studenti del “Ronca” nella speranza che i soggetti che hanno la competenza e la responsabilità di intervenire lo facciano celermente e vigorosamente.

 

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