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Lo smantellamento del Comprensorio (nello specifico Solofra - Montoro) continua...

...addio anche alla scuola?

Attraverso le divisioni nelle scuole del territorio si alimenta una cultura della discriminazione, del pregiudizio e del corporativismo. Si assecondano, con leggerezza e disinvoltura, le paure e le illusioni formative di una comunità debole, incapace di difendere le proprie opportunità e le conquiste storiche. Abbiamo visto, in questi ultimi anni, la perdita di servizi nel nostro territorio, prima l'ospedale, adesso la possibilità di consolidare un polo dell'istruzione superiore, per la superficialità di una classe dirigente che rinuncia ad ruolo di orientamento e difesa della comunità, perché sceglie nei tavoli della trattativa burocratica e nell'alibi delle personali interpretazioni di Leggi e procedimenti amministrativi. La scuola è il terreno sul quale si misura, oggi più che mai, il valore di una territorio poiché conferma la disponibilità delle risorse migliori per affrontare il futuro delle generazioni. Peraltro, nel nostro comprensorio arricchito da un campus universitario, la possibilità di qualificarsi attraverso un'offerta di formazione, medio superiore, potrebbe essere uno straordinario punto di forza per la crescita del territorio e della comunità. Sappiamo tutti che questo può significare scambi, accoglienza, incontro e relazioni di valore nel comprensorio. Invece con banale superficialità, nell'alibi della difesa di una qualità di rango, sì preferisce un ruolo  gregario rispetto ad altri soggetti esterni al territorio. Con scarso senso di responsabilità, si assecondano  paure e si alimentano inopportune  preoccupazioni delle famiglie, che rallentano le nostre già fragili comunità. Ci siamo spesi con responsabilità e caparbietà rispetto a queste vicende che, nell'occasione di un malinteso senso di ottimizzazione della offerta di scuola nel nostro territorio, mettono a rischio la possibilità che si conservi una reale capacità di offerta di diritto all'istruzione per i giovani del comprensorio. La nostra storia, di formazione e lavoro nella scuola, ci obbliga ad  una chiara assunzione di responsabilità e di informazione. I piani ministeriali di dimensionamento dei servizi di istruzione nascono da  necessità di considerare misure organizzative compatibili con i bilanci, ma non negano la necessità di garantire il diritto allo studio, alla lotta alla dispersione scolastica e ad un dimensionamento definito su base territoriale. La scuola è educazione al senso dell'unità e dell'appartenenza, è un percorso di crescita attraverso il quale si realizza l'integrazione culturale nella comunità di appartenenza valorizzando le individuali sensibilità, secondo un cammino di esperienze dialettiche e condivisione, nella capacità di attenzione e rispetto reciproco. Solo così si costruisce una comunità coesa e capace di affrontare il  futuro con speranza e fiducia. Il comprensorio Solofrano-Montorese, forte del diritto allo studio dei propri numerosi giovani, di una popolazione di riferimento di almeno 40000 cittadini, ha il diritto ad avere consolidato un polo tecnico scientifico  di istruzione e formazione superiore, nella possibilità di una autonoma forma organizzativa che può trovare nelle sedi dell'istituto G. Ronca, di Solofra e Montoro, la più dignitosa forma di accoglienza, nel riferimento alle straordinari opportunità del distretto industriale più importante della nostra Regione.

Ing. Prof. Agostino Landi

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