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Continua il sostegno del Governo... ai ricchi

Questa volta i beneficiari sono i presidenti dei club di serie A

Gli emendamenti approvati negli ultimi giorni in commissione Bilancio non lasciano dubbi, come evidenziato dal giornale “il Fatto Quotidiano” contengono il regalo di Natale ai presidenti dei club di serie A, nella misura di una confortevole rateizzazione del pagamento di ritenute e addizionali per 889 milioni di euro dovuto dalle squadre di calcio. Di contro è fin troppo chiara la “penalizzazione” al reddito di cittadinanza che nel 2023 verrà erogato solo per 7 mesi risparmiando oltre 950 milioni. Giova inoltre evidenziare che altri svariati milioni di euro saranno sottratti al bonus cultura, al bonus psicologo ecc, ecc. Milioni di persone sono in gravi difficoltà economiche e diventano incomprensibili gli interventi per i presidenti dei club di serie A, mentre non si registra analogo interesse per tanti milioni di cittadini che vivono difficoltà economiche preoccupanti. Anche il famoso ceto medio è scomparso e la platea dei nuovi poveri si allarga sempre di più. Grosse difficoltà per le famiglie di pensionati e lavoratori, soprattutto se con figli, nessuna idonea misura di sostegno è stata varata, a nulla servono isolati interventi – ha continuato il LI.SI.PO. – serve invece una seria politica che coordini lo sforzo di Stato, Regioni, Province e Comuni a sostegno proprio delle famiglie in difficoltà, a sostegno dei pensionati che sempre più vedono aggravarsi la loro situazione economica. Oltre sette milioni di cittadini vivono, o sopravvivono, con 500 euro al mese ed il misero aumento di cento euro sulle pensioni minime tra l’altro solo per il 2023  è del tutto irrilevante. È urgente aumentare tutte le pensioni ferme da oltre 20 anni e che hanno perso circa il 50% del loro valore nell’ultimo decennio – ha sottolineato de Lieto – Questo governo a giudizio del LI.SI.PO. – prima di pensare ai presidenti dei club di serie A, rivolga lo sguardo verso i tanti milioni di poveri che patiscono la fame ed in tanti non hanno una casa e sono costretti a passare la notte all’addiaccio e spesso alcuni di essi muoiono dal freddo gelido. Questo Paese – ha concluso de Lieto – ha bisogno di una politica sociale: è necessario porre al centro dell’agenda politica il problema degli ultimi, i problemi dei tanti cittadini che non hanno neppure la forza di protestare, ma non per questo devono essere dimenticati ed accantonati come fossero un imbarazzante fardello.

 

 

Antonio Curci

 

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