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Avellino, 20 e 21 settembre due giorni da dimenticare.

 

Così ha dichiarato il Segretario generale nazionale del Libero Sindacato di Polizia LI.SI.PO.) Antonio de Lieto: in questi due giorni si sono verificati due tragici eventi che hanno lasciato enorme sgomento. Il 20 u.s. i Vigili del Fuoco nel corso dello svolgimento del regolare servizio di Istituto hanno effettuato un intervento a Monteforte Irpino in via Ciampi presso l’abitazione di un uomo 63enne che non rispondeva a più richiami di parenti e vicini. Il personale dei Vigili del Fuoco entrati nell’abitazione hanno trovato l’uomo privo di vita. Nel pomeriggio i Vigili del Fuoco sono intervenuti nel Comune di Nusco in via Pipi dove, a seguito di un intervento presso un’abitazione hanno ritrovato il corpo di una donna di anni 51 privo di vita. Con tragica cadenza – ha proseguito de Lieto si propone il problema di chi muore e la propria morte viene scoperta anche a distanza di molto tempo.  Il Libero Sindacato di Polizia più volte ha rimarcato la necessità di una maggiore attenzione verso le persone sole, malate e comunque a rischio, attraverso una più capillare ed incisiva attività dei servizi sociali. Appare evidente la necessità di realizzare una “mappa del bisogno” – ha rimarcato il leader del LI.SI.PO. – per individuare, non solo le persone che vivono un’estrema povertà e nella totale indigenza, ma anche quelle persone sole, senza rete parentale e malate, che, come dimostrano i fatti, sono quelle più a rischio. Il problema della solitudine si avverte soprattutto nei grandi condomini dove, si può essere degli sconosciuti e si può essere soli pur fra tantissimo condomini. Purtroppo anche nei piccoli condomini si verificano casi di morte solitarie ovviamente con una percentuale più bassa, per far fronte a questa realtà – ha evidenziato il Segretario del LI.SI.PO. – i servizi sociali devono adeguarsi per essere maggiormente vicini a questi soggetti a rischio. Molte volte una telefonata, una visita può salvare una vita o comunque può portare un aiuto a chi non può neppure più contare su sé stesso, per situazioni di varia natura. Proprio per affrontare al meglio le accresciute esigenze, i servizi sociali dovrebbero essere rafforzati sia per quanto riguarda l’organico, sia per quanto concerne i mezzi a disposizione. Sono troppi i casi di morte solitaria e non sembra stiano giungendo, da parte delle Istituzioni, risposte adeguate ad affrontare questo problema. Dopo qualche articolo di cronaca, dopo l’emozione del momento, tutto passa nel dimenticatoio – ha concluso de Lieto – sino alla prossima morte, finché, di questo passo, diventerà normale morire da soli in casa senza che nessuno se ne accorga: ben triste società la nostra, ci si preoccupa tanto, giustamente, per un cane ma forse ci si preoccupa poco, troppo poco, degli esseri umani. Ieri sera si è consumata l’ennesima tragedia, un uomo di circa 40anni si è suicidato lanciandosi dal Ponte della Ferriera noto come il “Ponte della morte” situato al centro di Avellino.  Tantissimi sono stati gli interventi del LI.SI.PO. al fine di far effettuare specifici interventi al ponte, per debellare i tragici episodi. Il LI.SI.PO. fin dal 2005, ha chiesto di adottare gli stessi accorgimenti attuati per il ponte di Ariccia (RM) altrettanto “famoso” per episodi del genere, dall’allora Amministrazione comunale i cui risultati sono stati più che determinanti. Si allega foto del ponte di Ariccia.

 

Antonio Curci

 

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