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Al via Parthenium Calling, il festival che respira

Tre opere di Land Art per immergersi nel paesaggio montano di Mugnano del Cardinale

Il 12 e il 13 agosto in esposizione le installazioni d’arte eco-integrata che resteranno fruibili in località Litto e Campo Spina. Il 25 agosto invece lo spettacolo notturno di Massimo Barbero con il Teatro degli Acerbi che metterà in scena “Pinin e le Masche”, pièce immersiva con la partecipazione del pubblico in cammino nei boschi

 

Coniugare spettacoli e natura, arte e sostenibilità: Parthenium Calling è il festival che respira, che fa della montagna forza e sogno insieme

Da agosto a settembre sui Monti del Partenio prenderà forma la rassegna di arti performative, installazioni di land art, workshop, escursioni, mostre e un progetto di pastorizia partecipata tra territori montani, borghi e comunità dell’Irpinia. Un viaggio in profondità tra natura e cultura, per riscoprire luoghi e paesaggi di un angolo incontaminato della nostra provincia.

 

Nei mesi di agosto e settembre, i suggestivi itinerari dei Monti del Partenio ospiteranno questo gratuito e di turismo naturalistico, un’originale esperienza di fruizione culturale di opere ed eventi ispirata e dedicata alla natura, alla sua influenza sulla creatività, all’esplorazione delle interazioni tra persone e ambiente, tra voci e azioni umane e suoni e immagini naturali.

 

Ideato in un tempo che ha messo ancora più in discussione i luoghi, le pratiche e il sentire dell’offerta culturale e turistica, Parthenium Calling è un festival finanziato dalla Regione Campania attraverso i P.O.C. 2022, voluto dai comuni di Mugnano del Cardinale, Quindici, Moschiano, Ospedaletto d’Alpinolo e Atripalda e dall’Ente Parco Regionale del Partenio, con la direzione scientifica di Luisa Bocciero e la direzione artistica di Roberto Aldorasi.

 

Dal 12 al 13 agosto Partenium Calling espone le prime tre opere di un percorso d'arte eco-integrata lungo i sentieri del Parco Regionale del Partenio, nel territorio montano del comune di Mugnano del Cardinale. Opere e installazioni che, riutilizzando materiali del bosco o donando nuova vita a vecchie opere dell'uomo, si inseriscono nel paesaggio in maniera discreta e arricchiscono l’esperienza degli escursionisti con sguardi, ascolti ed attività che stimolano l’immersione nell'ambiente circostante e avvicinano ancora di più le persone alla montagna.

 

LE OPERE E GLI ARTISTI

 

AREA DI CONNESSIONE BOSCHIVA?di Giuseppe Di Giovanni e Ilaria Restivo per WPS MULTIMEDIA

Località Litto, Mugnano del Cardinale (AV)?

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PRESENZE ANIMALI?di Sedicente Moradi per WiCast

Località Campo Spina, Mugnano del Cardinale (AV)

 

 

LIFE BELOW THE LIFE?di Matteo Monteforte e Carmine Litto, Associazione WiCast

Interventi pittorici di Land Art in Località Litto, Mugnano del Cardinale (AV)?

 

 

IL SEDICENTE MORADI è nato a Firenze nel 1980.?Dopo avere completato il proprio cursus presso l’Accademia delle belle Arti di Firenze apre il suo studio in via delle Caldaie nell’Oltrarno fiorentino. La sua attività pittorica si sviluppa in una ricerca di disegno tridimensionale che consiste nell’assemblaggio di legno di recupero, potature, radici o licheni in cui riconosce rime formali con strutture organiche umane o animali seguendo il motto “Ogni forma è nella Natura”.?Dal 2017 collabora con il Comune di Firenze per il quale realizza installazioni sul lungarno Torrigiani, in Piazza del Carmine o nel parco dell’Anconella. Oltre alle installazioni ufficiali, Morandi propone installazioni spontanee nel tessuto urbano con un’energia umile e poetica, sempre attenta a inserirsi il più naturalmente possibile negli spazi eletti.

 

GIUSEPPE DI GIOVANNI E ILARIA RESTIVO di WPS MULTIMEDIA che nasce nel 1992 dall'incontro di alcuni professionisti provenienti da una decennale esperienza nel mondo dell'immagine, della comunicazione audiovisiva, dello spettacolo e della progettazione di interni. Lo studio è specializzato in progettazione di: allestimenti, apparati per la comunicazione, video installazioni e light design per mostre temporanee e musei. Lo studio con sedi a Roma e Pescara, lavora alla creazione di veri e propri ambienti?visivi coniugando l’aspetto della progettazione di sistemi espositivi con quello della spettacolarizzazione e valorizzazione dei contenuti visivi. Privilegia le proiezioni su grande formato, fuori dalla logica dello schermo preordinato, adattando le immagini alle superfici preposte così da esaltarne le caratteristiche architettoniche. Una simile filosofia viene adottata per la progettazione dei percorsi espositivi dove viene enfatizzata la caratteristica dell’installazione d’arte. WPS, attraverso un continuo e attento aggiornamento delle tecniche di lavorazione e delle tecnologie di resa delle immagini, progetta apparati multimediali, realizza programmi audiovisivi e sistemi di spettacolarizzazione degli spazi espositivi, vantando numerose collaborazioni con prestigiose istituzioni pubbliche e private. La ricerca tecnologica si estende anche ai sistemi di gestione degli impianti e mira all'utilizzo di apparati altamente automatizzati in grado di renderne la gestione semplice e funzionale nel tempo.

 

Opere capaci di diventare un nuovo attrattore – in rete con i comuni di Quindici e Moschiano - realizzate in condivisione con le comunità, resteranno sul territorio e saranno fruibili, parte integrante di un nuovo percorso di sviluppo della montagna. Per metterle in luce, renderle visibili e aumentarne la percezione all’interno del paesaggio sono stati immaginati due eventi in Località Campo Spina, a Mugnano del Cardinale: la sonorizzazione dell’installazione “Presenze Animali” del Sedicente Moradi, prevista per il 13 agosto a partire dalle 19. E lo spettacolo notturno di Massimo Barbero con il Teatro degli Acerbi?- previsto per il 25 agosto - che metterà in scena “Pinin e le Masche”, pièce immersiva con la partecipazione del pubblico in cammino sui sentieri tra gli alberi e i fitti boschi.

«Viviamo in una provincia di montagna – spiega Luisa Bocciero – ma difficilmente questo patrimonio è percepito come una reale presenza. Parthenium calling è l’invito a recepire un richiamo, a vivere la natura in tutte le sue possibilità, in ogni suo angolo. L’idea è quella di trasformarla in un luogo di benessere fisico e mentale, aumentando la bellezza di questi luoghi attraverso una proposta artistica e culturale che cambi i nostri sguardi vero i territori, permettendoci di riscoprirli in una maniera inedita e intensa. Pensiamo soltanto all’opera di Land Art immaginata dagli artisti Giuseppe Di Giovanni e Ilaria Restivo, che in località Litto sospenderanno su un’antica neviera una gigantesca ragnatela realizzata intrecciando ottocento metri di funi di iuta, che in futuro potrà essere usata per molte e diverse attività».

 

Questi sono i primi passi di un progetto ampio e diffuso nel Parco Regionale del Partenio, che di certo non si esaurirà questa estate, ma lascerà sui territori coinvolti la traccia di un nuovo modo di pensare allo sviluppo della montagna: «Il festival Parthenium calling – conclude il direttore artistico Roberto Aldorasi – vuole anche stimolare una riflessione anche sulle modalità che guidano l’organizzazione dell’offerta culturale in Irpinia. Noi non vogliamo che quello di cultura resti un concetto vago, ma che significhi coltivazione di una diversa sensibilità, ecologica e artistica, proprio nei luoghi che più hanno bisogno di cura e attenzione».

 

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