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LiSiPo: "Nessuna sosta all'invasione"

Sono sempre più frequenti gli sbarchi di immigrati a Lampedusa, nel silenzio tombale del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Ad oggi gli sbarchi di stranieri sono quasi 40mila, numeri da vera invasione. Attualmente sul territorio italiano risiedono oltre 5milioni stranieri. E’ palese la politica fallimentare attuata da Luciana Lamorgese per contrastare il fenomeno. In effetti non è stato fatto nulla, tutt’altro… Appare sempre più chiaro che il nostro Paese è alla deriva, non in grado di arrestare l’invasione. A tal riguardo il Segretario Generale Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) Antonio de Lieto, ha dichiarato: “Più volte il LI.SI.PO. ha chiesto le dimissioni del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, tenuto conto della politica disastrosa posta in essere per fermare l’immigrazione irregolare in continuo aumento. Purtroppo, il grido di allarme del LI.SI.PO. è rimasto inascoltato. I risultati negativi – ha proseguito de Lieto – sono sotto gli occhi di tutti, l’invasione dell’Italia è servita!!! Il governo Draghi (che per nostra fortuna è caduto) è stato bravo a “mostrare i muscoli” solo per imporre l’obbligo vaccinale…. Di contro non si è preoccupato di chiudere i nostri porti per vietare l’ingresso a barche, barconi e barchette che trasportavano stranieri irregolari diretti nel nostro Paese. Il LI.SI.PO.  - ha rimarcato de Lieto – rammenta ai signori politici tutti che sono oltre 5miolini gli italiani che vivono in povertà assoluta e nessuno di questi illustri personaggi si è “strappato le vesti” per attuare un piano di aiuti. Povertà e miseria sono diventate condizioni di vita stabili ed immodificabili per milioni di italiani. I più deboli, i più indifesi, sono le principali vittime di questa deriva sociale che sembra inarrestabile. Il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO. ha concluso de Lieto, si chiede: quanti di questi italiani sono senza casa, quanti rinunciano a curarsi, quanti riescono a consumare regolarmente i pasti? L’Italia si impegna al massimo nell’accoglienza a masse di migranti irregolari: ma ha pensato prima ai suoi “figli”, ai suoi cittadini, tante volte in condizioni drammatiche di povertà? Un buon padre di famiglia prima pensa ai suoi figli, e poi se le condizioni lo consentono pensa anche agli altri. Questa regola non è stata per niente attuata dal governo Draghi e da quelli precedenti, i fatti lo dimostrano”.

A Monteforte Irpino (Avellino) un giovane nigeriano di 24 anni, per motivi ancora incerti, sembrerebbe aver colpito più volte con un martello il proprietario di un negozio, un 56enne di origini cinesi, uccidendolo. Nell’occorso un cliente, probabilmente bulgaro, è rimasto gravemente ferito e ricoverato in rianimazione dell’Ospedale Moscati di Avellino. Il presunto assassino è stato fermato dai carabinieri in via Nazionale nelle vicinanze di Monteforte Irpino. Era in evidente stato confusionale, con gli indumenti sporchi di sangue. Il Segretario Generale Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) Antonio de Lieto si chiede per quali motivi il proprietario del locale è stato colpito a morte? L’immigrazione, purtroppo, è diventato un serio problema per il nostro Paese e la situazione si sta aggravando sempre di più. L’afflusso continuo ha reso, a parere del LI.SI.PO.,  ingestibile la politica dell’immigrazione nel suo  complesso. Il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) – ha concluso de Lieto - ritiene che l’autore di questo omicidio deve essere processato immediatamente. Non si può continuare con la politica del sorriso e delle braccia aperte, come non si può più tollerare tali comportamenti da parte di immigrati. 

Antonio Curci

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