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Cdp: utile netto spa cresce a 2,8mld (+1%), +4% risparmio postale

Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti Spa (CDP), presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha approvato il progetto di Bilancio d'esercizio, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2020 e la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario 2020 del Gruppo CDP inclusa nel primo Bilancio integrato di sostenibilità. Il progetto di Bilancio, illustrato dall’Amministratore delegato Fabrizio Palermo, sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti che verrà convocata dal Consiglio di Amministrazione.

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Il bilancio 2020 chiude un anno in crescita sia dal punto di vista dei risultati economici finanziari e patrimoniali che dello sforzo promozionale profuso.

Con riguardo ai risultati, si segnala il risparmio postale, che raggiunge i 275 miliardi di euro con una
raccolta netta record dal 2013, e l’utile di CDP SpA, in ulteriore crescita a 2,8 miliardi di euro. A

livello di Gruppo, considerando il perimetro delle società soggette a Direzione e Coordinamento, l’utile ante imposte si attesta a 2,5 miliardi di euro, in significativa crescita rispetto al 2019 (+25%). A livello consolidato, includendo le altre società partecipate (tra cui ENI, con un impatto di -2,5 miliardi di euro), l’utile netto si attesta a 1,2 miliardi di euro.

Con riferimento allo sforzo promozionale, nel 2020 sono state mobilitate risorse per circa 22 miliardi di euro a livello di CDP SpA e circa 39 miliardi a livello di Gruppo a beneficio di imprese, infrastrutture e Pubblica Amministrazione e Cooperazione Internazionale, in significativa crescita, anche in risposta all’emergenza COVID-19.

Risultati di Piano Industriale 2019-21

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A due anni daN’avvio del Piano, CDP chiude il 2020 con un modello di business ed operativo totalmente rinnovato, una solidità economico-finanziaria rafforzata ed una piena integrazione della sostenibilità nella propria attività.

Imprese

CDP si è trasformata da finanziatore a partner delle imprese, raggiungendo oltre 100.000 imprese

(rispetto alle 20.000 del precedente triennio e alle 60.000 di target di Piano), di cui il 40% al Sud, attraverso:

•        La completa revisione e l’ampliamento dell’offerta di credito diretto e indiretto, massimizzando l’utilizzo di risorse europee.

•        Il lancio, ex-novo, di servizi di consulenza per aiutare le imprese nella crescita, della prima rete nazionale di sviluppo/finanziamento delle start-up e di iniziative di contrasto agli effetti del COVID-19.

In particolare: (i) Supportata la crescita di PMI e start-up attraverso programmi fisici e digitali, quali il programma “Acceleratore Imprese" e la piattaforma digitale per startup “Xceleratof, (ii) Creato il più grande operatore italiano nel venture capital con oltre 1 miliardo di euro di dotazione, fondi attivi lungo tutto il ciclo di vita e collegamento con le grandi aziende, (iii) Lanciati nuovi fondi di private equity a beneficio di piccole e medie imprese, anche grazie all’acquisizione del controllo di Fondo Italiano d’Investimento, (iv) Conclusi i lavori preparatori per l’avvio del Patrimonio Rilancio, con la definizione dei prodotti, dell’infrastruttura digitale e del modello operativo e (v) Stanziati 7 miliardi di euro di nuove risorse a supporto della liquidità delle imprese, anche mediante il sistema bancario, per fronteggiare gli impatti derivanti dall’emergenza Covid-19.

Infrastrutture, Pubblica Amministrazione e Territorio

CDP si è trasformata da finanziatore a promotore dello sviluppo di territori/infrastrutture e partner a 360° della Pubblica Amministrazione, attraverso:

•        La profonda revisione e l’ampliamento di prodotti, settori e servizi offerti.

In particolare: (i) Sviluppate soluzioni innovative per gli Enti quali prestiti per le grandi infrastrutture, bonus energia e anticipazioni per il pagamento dei debiti verso i fornitori; (ii) Rinegoziati 22 miliardi di euro di mutui di enti territoriali, con 0,8 miliardi di euro di risparmi per favorire la lotta all’emergenza pandemica; (iii) Ampliato a tutti i settori infrastrutturali il supporto finanziario diretto e indiretto; (iv) Rafforzato il supporto al territorio attraverso progetti di rigenerazione urbana, il sostegno a social, student e senior housing (con nuove risorse e logiche di intervento) e 2 miliardi di euro per la riqualificazione degli alberghi.

•        Il lancio, ex-novo, di un’attività di supporto tecnico alla Pubblica Amministrazione e di iniziative a supporto della transizione energetica.

In particolare: (i) Creato un team CDP di ingegneri/project manager per affiancare gli Enti nella pianificazione, progettazione e realizzazione di infrastrutture sul territorio con circa 50 progetti attivi di consulenza tecnica ed oltre 4 €/mld di investimenti abilitati; (ii) Costituite/in corso di costituzione 6 società in partnership con campioni energetici/industriali del Paese per la produzione di energia

rinnovabile, l’efficientamento energetico, il rimboschimento, l’economia circolare e le infrastrutture di ricarica elettrica (es. GreenIT con ENI e RenovIT con SNAM).

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