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Abbandonato: risulta a verità che siano esauriti i vaccini solo per Solofra?

In ragione di un evidente e palese masochismo, la città di Solofra e la più vasta area serinese e solofrana, pur subendo la sconsiderata chiusura dell'ospedale Landolfi, alle ultime elezioni hanno tributato al centrosinistra deluchiano un consenso bulgaro. Probabilmente è per questo motivo che le istituzioni regionali, soprattutto quelle del campo sanitario, ritengono possibile procedere alle peggiori mortificazioni per questa area, nella evidente consapevolezza che nulla potrebbe smuovere le coscienze del popolo che vive questa strategica zona d'Irpinia.

Risulta, infatti, che l'ultima somministrazione vaccinale effettuata presso il centro vaccinale di Solofra risalga al 25 marzo. Dopodiché, mentre tutti gli altri centri vaccinali continuano la loro attività (qualcuno anche beneficiato dalla salvifica benedizione salernitana del presidente della regione), a Solofra si è immotivatamente interrotto il doveroso lavoro di immunizzazione della cittadinanza.

Eppure, risulta che circa la metà degli over 80 che fanno riferimento al centro vaccinale di Solofra non sia stata ancora chiamata neanche per la prima dose!

Voci dal sen fuggite riferiscono, addirittura, che sarebbero esaurite le dosi al centro vaccinale di Solofra, forse perché sfortunatamente non lambite dal salvifico tocco di una visita dell'onnipotente governatore, quello che immoralmente saltò la fila, facendosi vaccinare addirittura lo scorso anno.

Proprio perché non vogliamo credere a queste notizie, che se confermate sarebbero contemporaneamente gravi e disgustose, chiediamo all'ASL di Avellino di chiarire perché dal 20 marzo soltanto due volte siano stati somministrati vaccini a Solofra, perché tanti ultraottantenni ancora non sono stati vaccinati, in particolare in considerazione del vero e proprio cluster che si è verificato nel serinese, dove proprio in questi giorni è deceduto un ottantenne che non aveva altre patologie: sono domande che rivolgiamo pubblicamente perché tanti cittadini hanno provato inutilmente a contattare telefonicamente l'ASL, non riuscendo a comunicare con nessuno.

Fratelli d'Italia chiede perché questo lembo di territorio irpino, dopo le immonde scelte consumate a proposito del Landolfi, debba essere ancora una volta turlupinato da scelte inaccettabili e sconsiderate. 

Avv. Giovanni D'Èrcole - Fratelli d'Italia

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