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Si a ricucire le alleanze, ma non rigidamente a livello locale

Caro direttore, sono d’accordo con la strategia politica perseguita in questo momento storico dalla direzione nazionale del  Partito democratico. Penso che sia molto opportuno costruire una stabile alleanza con i Cinque Stelle e con Liberi e Uguali sia a livello nazionale che a livello regionale per opporre un ampio schieramento alla destra al fine di impedire che i sovranisti prendano in mano il potere. Per questo motivo vedo con favore la costruzione di intergruppi parlamentari tra le tre forze politiche e sarei contento se Giuseppe Conte fosse un elemento importante di questa alleanza. Ripeto che è giusto costruire questa alleanza anche a livello regionale ma nel fare ciò è opportuno tenere conto delle specificità locali perché non si può calare sic et simpliciter lo schema di alleanza nazionale nelle varie realtà senza tener conto delle singole situazioni. A Roma, per esempio, non si può non tener conto della presenza di un sindaco uscente come Virginia Raggi che si vuole ricandidare e che rimane la rappresentante dei Cinque Stelle. In questo caso, se il Pd ha un giudizio negativo della Raggi, diventa opportuno cercare un proprio buon candidato a sindaco come, ad esempio, l’ex ministro Roberto Gualtieri salvo, poi, riproporre l’alleanza politica nazionale nel caso di un eventuale ballottaggio tra chi, tra la Raggi e Gualtieri, abbia ottenuto più voti e il rappresentante della destra.  A Napoli, invece, non si può non tener conto della presenza di una persona come Antonio Bassolino. Dopo essere stato tra il 1993 e il 2000 un ottimo sindaco di Napoli e dopo aver avuto 19 assoluzioni in 19 processi mi sembra legittimo che Bassolino si voglia ricandidare a sindaco. Sarebbe giusto che il Pd, avendo fatto l’errore negli anni scorsi di non dargli un ruolo di rilievo, faccia il mea culpa e accetti la sua candidatura. Se però questo non avvenisse e si volesse cercare un altro candidato frutto dell’alleanza tra Pd, Cinque Stelle e Leu sarebbe opportuno che non si scomunichi Bassolino e che il centro-sinistra punti a sostenere, nell’eventuale ballottaggio con il candidato della destra o con la candidata del gruppo di De Magistris, colui che, tra Bassolino e il rappresentante del centro-sinistra ufficiale, abbia ottenuto i maggiori consensi.

Cordiali Saluti

Franco Pelella – Pagani 

 

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