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Il Dirigente Pizzuti, un pizzico alla volta, smantella il “Landolfi”?

Il Comitato “Salviamo il Landolfi” riuscirà ad impedire tale smantellamento?

Questa sera ( 30 luglio 2020), alle ore 19.00, il Comitato “Salviamo il Landolfi” ha dato appuntamento ai cittadini di Montoro, Solofra, Serino, Aiello del Sabato e di  numerosi  altri Comuni , al fine di esporre, civilmente e pubblicamente, le proteste, scaturenti  dalla chiusura del pronto  soccorso del nosocomio conciario.

Quindi, i cittadini si sono riuniti davanti al pronto soccorso sterile del “Landolfi”, alla presenza delle Autorità militari e della stampa regionale. E’ stato un sit – in composto e rispettoso delle norme anti Covid. I giornalisti e le TV presenti hanno intervistato i convenuti, che hanno rilevato la delusione nei confronti dei politici. A dire il vero, sono state interviste di vita vissuta, in quanto il “Landolfi” eroga   le prime cure salvavita per chi ne ha bisogno.

Tante altre interviste sono state riprese da” Radio Solofra”, che sta partecipando a tutti gli incontri del Comitato, analogamente ai nostri giornali di “Solofra oggi”.

Dopo circa mezz’ora, ha preso la parola il giovane presidente del Comitato “Salviamo il Landolfi”, Dario Ferrara, che è andato, subito, all’atto pratico, facendo osservare come i soldi dei cittadini vengano spesi, o meglio sprecati, come per l’impalcatura che circonda l’ospedale di Solofra. Inoltre, lo stesso Dario ha messo in evidenza che si vuole affossare, in modo subdolo, il “Landolfi”.

Difatti, una volta, il Dirigente chiude il pronto soccorso, per motivi legati al Covid.

Poi, al termine dell’emergenza, s’inventa di adeguare il pronto soccorso, sottolineandone la non conformità alla normativa. La domanda nasce spontanea: “i Dirigenti, dopo due anni dalla firma del Decreto 2018, si sono accorti che il pronto soccorso non era adeguato alla normativa in atto? E i pronti soccorsi viciniori dei nostri ospedali ( come quello dello stesso “Moscati” )sono tutti adeguati, a termini   di legge?”

Quindi, vuoi vedere che il dirigente Pizzuti, un pizzico alla volta, smantella il “Landolfi”?

E poi non c’è un progetto politico di chiudere, del tutto, il “Landolfi”? Altrimenti, come si spiega che il governatore De Luca, in questo “ tour” di campagna elettorale, ha inaugurato gli ospedali di Ischia, Agropoli e Procida e non spende una parola per il nostro nosocomio? Non è stato lui a convincere il buon Vignola a firmare il decreto 2018, per l’accorpamento del “Landolfi” al “Moscati”?  Come mai, dopo due anni, non è stato trasferito - come era stato promesso - il reparto di specializzazione oculistica? Il nostro Governatore è venuto a Solofra solo ad inaugurare la farmacia di S. Agata e a raccogliere preferenze, come farà, tra poco, per la sua rielezione al vertice della Regione Campania?

Come si può far finta d’ignorare la portata precettiva dell’art. 32 della nostra Costituzione, che tutela la salute come diritto dei singoli ed interesse collettivo, anche mediante la prestazione di cure gratuite agli indigenti?

Di fronte all’inerzia dei poteri pubblici, la nascita del Comitato intende sopperire all’incapacità dei nostri politici, in primis il buon Vignola e l’intera Amministrazione Comunale. Il primo cittadino conciario, lo ripetiamo, s’è fatto giocare a centrocampo, nell’area industriale e sanitaria. Il Vignola aveva promesso che, in cento giorni, dalla sua seconda rielezione a Sindaco, la zona industriale di Solofra avrebbe avuta la sua riconversione. Non avendo mantenuto queste promesse, ci chiediamo come faccia a passeggiare per il paese, senza provare vergogna per non aver mantenuto la sua parola. Eppure, il Vignola ha iniziato a fare politica con Mancino e De Mita, quando aveva i calzoni corti.

Si vede che ha saputo prendere da loro solo l’arte oratoria e non la capacità di progettare un futuro per Solofra, al fine di farla tornare ai fasti di una volta.

Perciò, abbia il coraggio di chiamare i vertici politici della Provincia e della Regione Campania, in primis il governatore De Luca.

Ricordiamo al buon Vignola che Solofra ha l’ospedale, la zona industriale e la Collegiata.

Le prime due saranno sacrificate a favore delle province di Salerno e Avellino, mentre la Collegiata… rischia  di essere invasa, un giorno, dai musulmani.

 

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