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Riequilibrio ideativo

Proseguendo nel nostro cammino di prendere cura di sé, degli altri, del Creato Intero, siamo giunti alla tappa del riequilibrio ideativo. Andiamo a muoverci tra pensieri, idee, progetti e valutazioni.

 “Ciò che pensi, diventi”, è un periodo estrapolato da una frase trovata in rete ed attribuita a Buddha, esempio di infinita ed indiscutibile saggezza. Non vi ha incuriosito quell’espressione? Che ne dite di confrontarla con le esperienze di vita personali e verificare se c’è un riscontro? Come vi sembra il suggerimento di osservare i propri pensieri, prenderne coscienza e, se sono fastidiosi, pesanti, delle zavorre insomma, trovare il modo di volgerli al positivo e renderli utili per la propria crescita?

In aiuto possono accorrere varie valide metodologie, ognuno può scegliere quella che gli è più congeniale e più adatta alla fase di crescita in cui si trova. Il dott. Bach, profondo conoscitore dell’animo e della mente umana, trovò nella Natura dei rimedi adeguati ai bisogni dell’uomo, i Fiori che portano il suo nome e di cui abbiamo ampiamente parlato. I Fiori di Bach possono essere molto utili in questi frangenti. Formulare affermazioni positive adeguate può aiutare l’individuo a guardarsi con occhi diversi, non più ipercritici, ma amorevoli. I metodi di Louise L. Hay o di C. Rainville possono aiutare a compiere il salto di qualità necessario ad uscire da pensieri limitanti e causa di infelicità. Solo per citare alcune metodiche.

E’ da tener presente sempre che la persona deve sentire la necessità di migliorarsi, di voler provvedere ad una sua personale educazione con coscienza, presenza ed attenzione. Parliamo di educazione all’armonia, alla coerenza, all’equilibrio, alla bellezza, all’attuazione del bene personale in unione con il bene comune. L’obiettivo finale resta sempre quello di raggiungere benessere e salute. Tenendo la meta ben presente nella propria mente, nel proprio cuore, nel proprio animo, la si può impiegare come motivazione e stimolo a superare gli eventuali ostacoli, rappresentati in maggior parte da se stessi. Pensate alle paure, ai rancori, all’egoismo, all’indifferenza, ai giudizi e pregiudizi, non si trovano tutti all’interno di ognuno di noi? Non fanno parte del bagaglio esperenziale che adottiamo nelle situazioni della nostra vita?

Riequilibrando i pensieri, l’individuo si dona la possibilità di acquisire una visione di se stesso più realistica e positiva. Ciò lo rende più sereno e disponibile. La mente si apre a idee luminose, a progetti di vita eccellenti. La persona impara a compiere verifiche e valutazioni efficaci delle progettualità e degli eventi, ad attuare giudiziosamente quanto deciso, ad apprezzare i successi, ad accettare gli errori, ad essere flessibile rispetto al cambiamento, ad acquisire la capacità di fluire con il fluire della vita.

 

 

Teresa Gagliardi

 

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