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Mercogliano. D'Alessio: tolleranza zero per risse e ubriachezza molesta, nostro dovere garantire sicurezza e serenità.

Migranti ben accetti, sosteniamo sprar e centri di accoglienza

Un sindaco che si rispetti e che rispetti la propria comunità dice senza se e senza ma "fuori la camorra dalla nostra città". Io l'ho detto, lo ribadisco e lo dirò fino a quando avrò vita, senza aspettare che nessuno debba sollecitare una presa di posizione che è nella essenza della mia persona, che ispira ogni mio provvedimento e che, d'altronde, è testimoniata non solo con le parole, ma con l'impegno concreto di una vita.


Un sindaco che si rispetti non può e non deve tollerare che le strade della propria città diventino teatro di risse e di ubriachezza molesta. Io non ho intenzione di tollerarlo e il colore della pelle o la provenienza di chi si rende protagonista di tutto questo sono del tutto irrilevanti per me e per la Amministrazione che rappresento.

Gli immigrati che sono in regola con la legge sono ben accetti a Mercogliano. Gli sprar e i centri di accoglienza hanno il nostro sostegno e tra questi anche la "Comunità Accogliente", alla quale, non a caso, abbiamo assegnato dei locali comunali affinché operino più agevolmente e mostrino a chi scappa da guerre e carestia il volto migliore di una Mercogliano che apre le porte a chi è in difficoltà.

Nessuno, tuttavia, potrà distogliere la nostra Amministrazione dal dovere di garantire anche la sicurezza delle nostre strade e delle nostre piazze, e la serenità di tutti i mercoglianesi. Compresi quelli che risiedono nella 'Comunità Accogliente', che proprio perché provengono da situazioni di sofferenza, meritano di vivere in una città non solo solidale, ma anche civile, pacifica e sicura. 

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