Logo

"Ed anche in questa triste occasione l'Italia piange due servitori dello Stato"

"Avrebbe sparato 23 colpi, l'uomo che a Trieste ha ucciso due poliziotti, dopo aver sottratto loro le pistole".
TRIESTE. Due ragazzi poco piú che trentenni, due servitori dello Stato, chi sono le vittime della sparatoria. 
Matteo Demenego era nato a Roma, trentuno anni fa, ma fin da piccolo si era trasferito a Velletri. 
Pierluigi Rotta, trentaquattro anni era di Pozzuoli. 
Il prima aveva fatto il pizzaiolo, il secondo il calciatore. 
Entrambi peró avevano un sogno:"quello di entrare in polizia". 
Due vite apparentemente distanti che a un certo punto si sono incrociate. 
La stessa scuola, anche se in anni e in corsi diversi:"la Scuola Allievi Agenti di Trieste". 
La prima assegnazione é stata per tutti e due proprio quella nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia. In servizio nello stesso ufficio e lí in un pomeriggio che doveva essere come tanti, un destino comune li ha tragicamente uniti per sempre. 
Forse erano amici, o forse no, non lo sappiamo e non é importante. 
Quello che é certo, é che erano due bravi ragazzi, impegnati nel lavoro che avevano scelto.
Giovani normali, cresciuti in famiglie semplici con valori e ideali. 
Matteo stava per sposare la sua Valentina, era il suo ultimo giorno di lavoro, prima di andare in ferie. 
Giá oggi sarebbe dovuto essere a Velletri per festeggiare il primo compleanno della nipotina. 
Anche Pierluigi era fidanzato, amava la sua compagna e la sua famiglia. 
Proprio per seguire le orme del padre Pasquale, aveva scelto di diventare poliziotto. 
Erano entrambi speciali, ma non perché sono morti in modo drammatico, ma semplicemente perché sia Matteo che Pierluigi, erano i figli che chiunque genitore avrebbe voluto avere. 
 
 
Simona De Vita
 

Condividi quest'articolo

Altri articoli di Società


Tempi di guerra

Gli ultimi eventi bellici, che si stanno producendo in una terra martoriata, come quella a cavallo fra la Turchia e la Siria, dimostrano come la pace sia un obiettivo ben lontano dal concretizzarsi. Purtroppo, le guerre, in questo primo s[...]

Contattaci

  • Telefono: 347/ 5355964

  • Email: solofraoggi@libero.it

  • Email: ilcomprensorio@libero.it

Seguici