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Don Matteo Notari: nel primo anniversario della sua morte.

 

 

 Oggi 18 agosto, nel primo anniversario della morte del parroco sacerdote Matteo Notari, nella parrocchia di San Giuliano Martire in Solofra, è stata celebrata la santa messa in suffragio della sua anima. Alla funzione religiosa hanno partecipato molti fedeli, provenienti anche dalle frazioni di Sant’ Agata  Irpina e Sant’Andrea Apostolo e dalla vicina Montoro. Al termine della funzione religiosa, il fratello medico Giuseppe ha ringraziato i convenuti per la vicinanza alla famiglia ed il celebrante Padre Antonio Marchiori  ha benedetto l’opuscolo “In ricordo del caro Don Matteo: per te... nel tuo perenne ricordo…”.

Tale opuscolo evidenzia le tappe sacerdotali: dalla sua prima messa nella  natia Capezzano (Salerno) nel 1964. Nel  28 settembre 1964 fu nominato parroco in quel di San Giuliano di Solofra dove, per circa 30 anni, ha educato alla formazione religiosa e civile tante generazioni, che si sono susseguite nel tempo. Successivamente, fu trasferito, sempre   come parroco nella parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, in quel di Montoro. Il Suo operato di sacerdote è stato apprezzato ed elogiato dalle sue Comunità, per la sua abnegazione nel diffondere la parola di Dio. Il predetto opuscolo elenca tutti gli avvenimenti della vita sacerdotale e civile in questi 50 anni e più di sacerdozio, come si può evincere dalle seguenti testimonianze: “I tuoi 50 anni di sacerdozio sono una testimonianza di fede. Sarai ,sempre, il mio parroco, perché sono cresciuto con te nel periodo della mia prima giovinezza. Non posso non ricordare il triste periodo del terremoto del 1980.Con il tuo saper fare riuscisti ad aggregare le famiglie della parrocchia, tutelando le prime necessità  del post-sisma. Con le tue capacità organizzative hai saputo riportare al suo antico splendore la chiesa di San Pietro di Montoro con tutta la struttura attigua, rivitalizzando socialmente il paese “(Cesare Buonanno).

 “L’altro giorno, tra i miei libri, è comparso, come per incanto, il vostro libro “Pensieri riflessi 2” e, aprendo a pagina 120, rileggo: “abbandonare ogni cosa umana quali: la scienza, l’intelletto, la brama di leggere, il maestro, l’uomo, la chiarezza” e scegliere i contrari come: “La grazia, il sospiro delle preghiere, il fuoco che infiamma. Ho percepito, allora, un sospiro amico, ho avvertito la presenza del baluardo della tradizione cattolica perché anche quando manca la parola, il pensiero resta… (Marinetta Vitale).

La Redazione dei giornali “Solofra oggi” conserva una grata memoria del compianto don Matteo, per le sue iniziative nei vari ambiti vitali, in quanto le stesse hanno fatto lievitare il tessuto socio – culturale e religioso, ovunque abbia operato. Alcune iniziative sono state fermate sulla carta, mediante il mensile “Solofra oggi”, di cui don Matteo è stato un solerte collaboratore e promotore.

 

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