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Solofra. La Lega è tra noi

Martedì 2 aprile 2019 alle ore 18.30, presso il Solofra Palace Hotel di via Melito, si è tenuta la kermesse della “Lega per Salvini premier”, per presentare il responsabile del coordinamento cittadino.

Una novità per Solofra, ma non per il sud dove la Lega cresce a vista d’occhio. La Lega di Salvini non è più la lega secessionista di Bossi che inveiva contro “Roma ladrona”, perché non solo il mondo evolve verso le aggregazioni, ma la storia ha dimostrato che i ladroni stanno un po' dappertutto. Vestito casualmente da leghista con addosso un piumino verde Padania, prima di entrare in sala, nel parcheggio, ho incontrato un amico, Mariano Vigilante, “leghista”, iscritto da un bel po' alla Lega di Avellino, perché “affascinato” da Salvini, e abbiamo scambiato quattro chiacchere: «Dieci anni fa – precisa Mariano – mai avrei immaginato che mi sarei iscritto alla Lega, ma, tra tutti i politici, Salvini è quello che ha meglio incarnato, rappresentato e tutelato le vere necessità dei cittadini e non quelle radical chic rappresentate nei talk show». 

Indubbiamente il successo della Lega è nei numeri dei sondaggi, e nei voti presi nelle varie recenti elezioni regionali: ma quali sono i motivi del successo della Lega del “sovranista” Salvini, che da percentuali ad una cifra, è passata, in breve tempo, a percentuali a due cifre che sforano addirittura la terza decina?

Piaccia o meno agli intellettuali, gli italiani sono costituzionalmente sovranisti (art. 1 Cost.): «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione». Gli “antisovranisti”, tacciano i cittadini che intendono esercitare la sovranità che costituzionalmente compete loro, come populisti, razzisti, xenofobi e pistoleri.

Gli italiani vogliono solo sicurezza, non sopportano le retoriche buoniste che tra il ladro ed il cittadino perbene danno sempre l’impressione di “parteggiare” per il ladro, attribuendogli infinite attenuanti!

Accogliere i profughi è un dovere civile internazionale: gli altri paesi, però, ci fanno la morale, ma si guardano bene dall’ospitare i migranti, tant’è che le ONG li portano sempre da noi, dove oltre all’accoglienza essenziale (vestiti, vitto, alloggio, etc), li aspetta, realisticamente, solo un futuro davanti ai negozi in attesa di oboli che non potranno essere elargiti in eterno.

Le tante polemiche strumentali, sul crocifisso nelle scuole, sulle mancate celebrazioni della natalità (con la messa al bando del presepe e dell’albero di natale per non urtare la sensibilità dei nostri ospiti extra comunitari), unita all’irreale competizione tra la famiglia tradizionale e quella “gender”, cui va aggiunta l’egoistica pretesa di voler imporre l’adozione dei bambini anche a favore di coppie omosessuali, non fanno altro che alimentare il successo di Salvini e della Lega. A questo bisogna poi aggiungere i risultati ottenuti in meno di un anno di governo: pensione a quota 100 dopo la Fornero, reddito di cittadinanza su base familiare, flat tax per i professionisti (15% fino a € 65mila), tutela dei confini e riforma della legittima difesa, dove la proporzionalità tra l’offesa e la difesa era interpretata più a favore dell’azione del ladro che entra in casa con violenza, che della reazione del cittadino vittima di tale crimine.

Con rare eccezioni, una politica cieca si è impiccata alle tendenze radical chic dell’élites, lasciando al solo Salvini il compito di tutelare le esigenze – vere e/o percepite come tali –  del cittadino comune.

Così la Lega giunge anche a Solofra: una buona iniezione di realismo non fa mai male!

Domenico Gabriele VIGILIANTE, 59 anni, imprenditore della logistica internazionale, più che il nuovo, è il primo responsabile del coordinamento cittadino della “Lega per Salvini premier”: «Ho scelto la Lega per cambiare le cose e ci metto la faccia. Sono uno di Voi, sto in mezzo a Voi e chiedo l’aiuto di tutti: non è possibile che la vita degli italiani sia costellata dall’insicurezza e dalla violenza. Presto avremo una sede permanente, ci occuperemo di politica attiva, ascolteremo i cittadini, programmeremo il futuro, affronteremo i problemi per cercare di porvi rimedio: crediamoci insieme!».

Aderisce alla Lega anche Orsola DE STEFANO, neo consigliere comunale di minoranza molto nota in Città, nonchè coniuge del neo Coordinatore cittadino, che ha aperto e chiuso la kermesse cui hanno partecipato i vertici locali della Lega (Pasqualino Santoro, Salvatore Vecchia, Sabino Morano, Aniello Govetosa, ed in collegamento telefonico Gianluca Cantalamessa): «Ho scelto Lega perché mi piace. Abbiamo voglia di fare, ed abbiamo bisogno di Voi, per un nuovo modo di fare politica, in una dimensione “local”, per tutelare gli interessi del territorio e superare una macchina burocratica vecchia e farraginosa che, più che agevolare, ostacola il raggiungimento degli obbiettivi. Solofra deve superare l’immobilismo in cui versa (emergenza Tce, crisi economica, cambio di destinazione d’uso in zona Asi, ospedale, etc). Le istituzioni sono sorde: si vivacchia. STASERA SOLOFRA PRESENTA LA LEGA, per uscire dall’immobilismo, per mandare a casa i faccendieri della politica che stanno depauperando la nostra comunità. Vogliamo offrire soluzioni: sono certa che insieme possiamo farcela»

La serata è stata un successo: la speranza è che il Carroccio, resti un grande simbolo di libertà delle autonomie comunali, e non si trasformi in un Carrozzone…

mariomartucci

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