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Solofra: Le osservazioni al Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2018-2020

(Parte 2)

Stakeholders esterni

Si porta all’attenzione dei redattori del piano e soprattutto degli organi di indirizzo politico, la necessità di pubblicizzare maggiormente il PTPC e di organizzare giornate della trasparenza per diffonderne la conoscenza. Si ritiene che la pubblicazione del PTPC sul sito internet non sia sufficiente per informare gli ‘’stakeholders‘’ esterni. A riguardo si attesta infatti che la maggioranza dei cittadini non conosce l’esistenza del piano e probabilmente neanche molti degli stessi amministratori. Per colmare questa mancanza di conoscenza del piano all’interno e all’esterno della pubblica amministrazione si potrebbero attivare iniziative per pubblicizzare la natura e la funzione del piano sui quotidiani e in sezioni di maggiore visibilità del sito o anche sull’APP informativa dell’ente Comunica City. Conseguentemente verrebbe pubblicizzato anche il diritto a presentare osservazioni.

L’esposizione di manifesti esplicativi, di copie cartacee e il supporto dei dipendenti potrebbe essere un mezzo per informare con più efficacia la cittadinanza e coinvolgere un numero maggiore di persone. Sempre nell’ottica della divulgazione dei principi e delle disposizioni del d.lgs 33/2013, si potrebbero organizzare “Giornate della trasparenza” responsabilizzando i componenti della giunta, i consiglieri comunali e coinvolgendo le associazioni qualificate per serate, aiuto a stand divulgativi e dibattiti. Sfruttando tutte le occasioni di aggregazione possibili, i consiglieri comunali potrebbero informare sul Piano per la Trasparenza e raccogliere le considerazioni e suggerimenti per poi restituirli alla cittadinanza in una giornata della trasparenza finale. Una diffusione capillare dell’informazione aiuterebbe l’amministrazione comunale sia nella stesura del PTPC che nell’incremento della funzionalità connesse garantendo la massima trasparenza.

Si propone altresì il coinvolgimento e l’attivazione di istituti scolastici e università nella realizzazione di un video tutorial per divulgare ai cittadini i diritti sanciti dall’art.1 del D.lgs 33/2013.

CONSULENTI E COLLABORATORI

Nell’ottica di prevenzione della corruzione e di applicazione delle leggi in materia di trasparenza, la sezione consulenti e collaboratori della sezione amministrazione trasparente, risulta non completa dei documenti previsti che si ricordano essere:

Per ciascun titolare di incarico mancano:

Nome e cognome dell’incaricato:

Persona fisica: Nome – cognome – codice fiscale

Persona giuridica: Ragione sociale – partita IVA e Codice fiscale

Curriculum vitae o aziendale

dati relativi allo svolgimento di incarichi o la titolarità di cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione o lo svolgimento di attività professionali

oggetto

durata dell’incarico

estremi del provvedimento di affidamento: Tipologia provvedimento (come da griglia predisposta) – numero – data – allegato file pdf del provvedimento

corrispettivi previsti per la consulenza o collaborazione (compresi quelli affidati con contratto di collaborazione coordinata e continuativa) – corrispettivo IVA inclusa

corrispettivi erogati per la consulenza o collaborazione (compresi quelli affidati con contratto di collaborazione coordinata e continuativa) – corrispettivo IVA inclusa.

PERSONALE NON A TEMPO INDETERMINATO

Nell’ottica di prevenzione della corruzione e di applicazione delle leggi in materia di trasparenza, la sezione “Personale non a tempo indeterminato”, della sezione amministrazione trasparente, risulta completamente vuota.

OIV

Nell’ottica di prevenzione della corruzione e di applicazione delle leggi in materia di trasparenza, la sezione “OIV”, della sezione amministrazione trasparente, è manchevole dell’attestazione relativa all’anno 2017 e inoltre sono riportati i curriculum dei vecchi componenti e non vi è nessun riferimento dei nuovi, nominati con Decreto del Sindaco n°11 del 05/06/2018. L’Organismo inoltre sembrerebbe non essere dotato di un’autonoma PEC.

MANCATA INDICAZIONE DELLE SEGNALAZIONI PERVENUTE

Dalla lettura della “relazione annuale del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza anno 2017”, in riferimento alle segnalazioni, di cui lo scrivente è a conoscenza, inoltrate al Responsabile Anticorruzione dell’Ente nonché all’ANAC, alla Corte dei Conti e tutti gli enti competenti:

Procedimento ANAC, fascicolo 251/2016 riguardante “Accertate irregolarità relative all’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria per la REDAZIONE DEL P.U.A. DEGLI AMBITI " TOPPOLO – BALSAMI” e conseguenziali attività poste in essere dall’ente;

Segnalazione per verifica illegittimità dell’affidamento "APPALTO MISTO DI LAVORI E SERVIZI PER ADEGUAMENTO DELL’IMPIANTO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE – GESTIONE E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE E LA FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA" nel Comune di Solofra (AV), prot. 454 del 11/01/2017, a firma dei Consiglieri Comunali Dr. De Stefano e Ing. Pisano.

oltre a non apparire traccia delle accertate violazioni commesse con annesse responsabilità, per quanto concerne il fascicolo ANAC 251/2016, non risulta pubblicata la relazione aggiuntiva (art. 2.5 del PTPC) sui dati salienti relativi ai dirigenti/ titolari di p.o. in rapporto: alla collaborazione prestata nel raggiungimento degli obiettivi del piano anticorruzione; allo svolgimento effettivo della rotazione degli incarichi; ad ogni altro elemento rilevante ai fini della valutazione.

Inoltre, al punto 11.c “Se è stato adottato il codice di comportamento, indicare se sono pervenute segnalazioni relative alla violazione del D.P.R. n. 62/2013 e delle eventuali integrazioni previste dal codice dell’amministrazione”, viene indicato impropriamente il NO;

al punto 11.d “Se sono pervenute segnalazioni, indicare se esse hanno dato luogo a procedimenti disciplinari”, non contrassegna alcun campo.

Nell’ottica di prevenzione della corruzione e di applicazione delle leggi in materia di trasparenza si chiede di rivedere tali indicazioni.

MANCATA ROTAZIONE DEL PERSONALE COME MISURA DI PREVENZIONE DEL RISCHIO CORRUZIONE

Disporre, possibilmente già dal primo semestre dell'anno 2019, la rotazione del personale (soprattutto di tutti i Dirigenti), con particolare riferimento ai settori ad alto rischio di corruzione.

Nella relazione annuale, al punto 6.b “Indicare se nell'anno 2017 è stata effettuata la rotazione del personale come misura di prevenzione del rischio.”, è contrassegnato il NO; Tale indicazione attesta l’inefficacia delle misure di prevenzione della corruzione poste in essere dall’ente.

Ad esempio, si segnala, che il ruolo di Dirigente dell’Area Tecnica è ricoperto da diversi anni sempre dal funzionario Ing. Ennio Tarantino mentre nella pianta organica dell’ente è presente anche altro funzionario avente titolo equipollente, Arch. Bottino. Si riporta quanto contenuto nelle “LINEE GUIDA IN MATERIA DI ROTAZIONE DEL PERSONALE”, presente sul portale della Performance – Ministero della Pubblica Amministrazione “La rotazione è una tra le diverse misure che le Amministrazioni hanno a disposizione in materia di prevenzione della corruzione. La rotazione del personale all’interno delle pubbliche amministrazioni nelle aree a più elevato rischio di corruzione è stata introdotta come misura di prevenzione della corruzione dall’art. 1, co. 5, lett. b) della l.  190/2012, ai sensi del quale le pubbliche amministrazioni devono definire e trasmettere all’ANAC «procedure appropriate per selezionare e formare, in collaborazione con la Scuola superiore   della   pubblica   amministrazione, i   dipendenti   chiamati   ad   operare   in   settori particolarmente esposti alla corruzione, prevedendo, negli stessi settori, la rotazione di dirigenti e funzionari».  Inoltre, secondo quanto disposto dall’art. 1, co. 1 0, lett. b) della l. 190/2012, il RPCT deve verificare, d’intesa con il dirigente competente, «l’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione».

Questo tipo di rotazione, c.d. “ordinaria” è stata inserita dal legislatore come una delle misure organizzative generali a efficacia preventiva che può essere utilizzata nei confronti di coloro che operano in settori particolarmente esposti alla corruzione.

La rotazione del personale è considerata quale misura organizzativa preventiva finalizzata a limitare

il consolidarsi di relazioni che possano alimentare dinamiche improprie nella gestione amministrativa, conseguenti alla permanenza nel tempo di determinati dipendenti nel medesimo ruolo o funzione. La ratio alla base della norma è quella di evitare che un soggetto sfrutti un potere o una conoscenza acquisita per ottenere un vantaggio illecito. La rotazione del personale assegnato alle aree a rischio è considerata una misura fondamentale che il Piano Nazionale Anticorruzione individua e motiva ritenendo che: "l'alternanza tra più professionisti nell'assunzione delle decisioni e nella gestione delle procedure, infatti, riduce il rischio che possano crearsi relazioni particolari tra amministrazioni ed utenti, con il conseguente consolidarsi di situazioni di privilegio e l'aspettativa a risposte illegali improntate a collusione". L’alternanza riduce il rischio che un dipendente pubblico, occupandosi per lungo tempo dello stesso tipo di attività, servizi, procedimenti e instaurando relazioni sempre con gli stessi utenti, possa essere sottoposto a pressioni esterne o possa instaurare rapporti potenzialmente in grado di attivare dinamiche inadeguate. “.

Per quanto sopra, si invita a voler attuare nell’ente le dovute rotazioni del personale.

MANCATA PUBBLICAZIONE DELLE ORDINANZE EMESSE DALL’UFFICIO TECNICO

SI osserva che non risultano essere mai state pubblicate le Ordinanze emesse dall’Ufficio Tecnico che vengono solo indicate nell’elenco dei rapporti comunicati dagli Ufficiali ed Agenti della Polizia Giudiziaria riguardante opere edilizie abusivamente realizzate, pubblicato mensilmente e trasmesso agli enti di competenza. Si rammenta che tra gli obblighi di pubblicazione insiste anche quello relativo alle Ordinanze di Demolizione, di opere abusivamente realizzate, in quanto trattasi di atti con finalità “di rilevante interesse pubblico” e che il d.lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 contenente il "Testo Unico delle leggi sull´ordinamento degli enti locali" – prevede espressamente che tutte le deliberazioni degli enti locali debbano essere "pubblicate mediante affissione all´albo pretorio, nella sede dell´ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge";

ASSENZA DELL’ALBO PRETORIO ON LINE “STORICO”

Si osserva che al fine di poter migliorare la trasparenza dell’ente sarebbe opportuno implementare l’albo pretorio on line con un’apposita sezione Albo Storico, presente in tutti gli enti. Con il sistema di gestione attualmente in essere sono reperibili solo le deliberazioni di Giunta/Consiglio e le Determinazione, mentre gli Avvisi, le Ordinanze sindacali, l i Titoli Edilizi e altri atti vengono, alla scadenza del termine di pubblicazione eliminati e quindi non più fruibili ai cittadini.

MANCANZA DELLA SEZIONE AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE E ALBO PRETORIO DELLE SOCIETÀ PARTECIPATE SOLOFRA SERVIZI S.P.A.- CODISO - SOLOFRA SERVICE.

Si osserva che il PTPC deve prevedere misure efficaci finalizzate ad assicurare l'osservanza delle norme sulla Trasparenza ed Anticorruzione da parte di tutte le società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dal Comune, monitorando costantemente l'effettuazione dei relativi adempimenti. In riferimento alle società Partecipate dell’Ente, si osserva che i siti riportano sezioni “amministrazione trasparente” incomplete e quindi non sono riportati i contenuti minimi previsti per legge e inoltre non è presente un albo pretorio dal quale poter consultare le attività amministrative intraprese dalle stesse società, in particolare scelta dei contraenti per l'affidamento di lavori, forniture e servizi, anche con riferimento alla modalità di selezione prescelta ai sensi del codice dei contratti pubblici, relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 2016, n. 50.

OPERE PUBBLICHE

Nell’ottica di prevenzione della corruzione e di applicazione delle leggi in materia di trasparenza, la sezione “Opere Pubbliche” è priva dei contenuti minimi previsti per legge. La sezione dovrebbe contenere oltre che il Piano Triennale anche gli elaborati dei progetti in possesso dell’ente o quanto meno schede riassuntive che possano informare la cittadinanza sulle attività di programmazione in tale settore. Non risulta poi pubblicato il Regolamento degli incentivi ai sensi dell’art. 113 del Dlgs. 50/2016 e ss.mm.ii. e del Regolamento regionale 30 ottobre 2018, n. 9.

PUBBLICARE PARERI DELL’ORGANO DI CONTROLLO CONTABILE (REVISORE DEI CONTI) RELATIVI A TUTTI GLI ATTI DI PROPRIA COMPETENZA PRODOTTI DALL’ENTE

Si osserva che non risultano pubblicati i pareri dell’Organo di controllo contabile (Revisore dei Conti)

PUBBLICAZIONE DEI VERBALI DELLE SEDUTE DELLE COMMISSIONI CONSILIARI

Si osserva che al fine di poter migliorare la trasparenza dell’ente sarebbe opportuno pubblicare i verbali, oltre che delle sedute del Consiglio Comunale, anche quelli delle Commissioni contenenti gli esiti delle votazioni;

PUBBLICARE INTEGRALMENTE SUL SITO DEL COMUNE LE ISTANZE DI ACCESSO CIVICO CON LE RELATIVE RISPOSTE DELL'ENTE.

Si osserva che al fine di poter migliorare la trasparenza dell’ente sarebbe opportuno pubblicare:

tutte le lettere di suggerimenti e proposte al PTPC pervenute dai cittadini e da qualsiasi altro soggetto giuridico, i reclami, gli atti giudiziari (es. citazione in giudizio; sentenze di condanna, ecc.;

il “registro degli accessi” contenente la raccolta organizzata delle richieste di accesso civico pervenute negli ultimi tre anni, con l’elenco delle richieste con l’oggetto, la data ed il relativo esito con la data della decisione, da aggiornare almeno ogni sei mesi con allegate tutte le lettere di accesso civico pervenute e relative risposte, ai sensi della Delibera ANAC n. 1309 del 28 Dicembre 2016 che prevede tra l’altro di adottare una disciplina interna sugli aspetti procedimentali per esercitare l’accesso con i contenuti descritti nella Delibera anzidetta (Par. § 3.1.).

PERFORMANCE

Nell’ottica di prevenzione della corruzione e di applicazione delle leggi in materia di trasparenza, la sezione “Performance” è priva dei contenuti minimi previsti per legge. In particolare, non è presente la misurazione e/o valutazione della performance dei singoli funzionari e né sono pubblicati i dati relativi ai premi di produttività.

Nel ricordare che l’adozione delle misure anticorruzione, all’interno della P.A., oltre a ridurre il rischio di fenomeni corruttivi innalza anche il livello di efficienza e di trasparenza all’interno dell’Ente e sperando di essere stato utile e collaborativo, si rappresenta la disponibilità a confronti e iniziative per divulgare i diritti, e gli obblighi connessi, dei cittadini in materia di trasparenza.

 

Arch. Vincenzo De Maio

 

 

 

 

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