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Domenico Russo rappresenterà la scherma italiana a Londra

In bocca al lupo dall’Assessore Buglione: “Domenico è un esempio da seguire, un modello per i tanti ragazzi di Avellino. I sacrifici e l’impegno pagano sempre”

Domenico Russo rappresenterà l’Italia nelle gare di sciabola individuale che si terranno a Londra sabato 13 e domenica 14 ottobre. Un’eccellenza tutta irpina che porterà in alto il nome di Avellino e della provincia. Ho voluto fargli personalmente un grande in bocca al lupo ma sono sicura che, comunque andrà, Domenico ha già vinto”.  A dirlo è l’assessore allo Sport ed alle Politiche Giovanili del Comune di Avellino, Donatella Buglione, che ha voluto incontrare il giovane sciabolatore, prima del doppio impegno londinese, nella palestra della Polisportiva Podjgym Avellino, in compagnia del suo allenatore, il maestro Carmelo Alvino. “Il giovanissimo Domenico deve essere un esempio per i suoi coetanei – spiega l’assessore -. Ho visto nei suoi occhi tanta determinazione ed anche tanta gioia di fare sport. Il suo è, dunque, sicuramente un bel messaggio. Anche io mi sono emozionata nel vederlo allenare. Mi ha fatto molto piacere incontrarlo, un ragazzo dalla faccia pulita e dagli ideali forti. Domenico è anche l’esempio di come i sacrifici, alla fine, ripaghino sempre. Mi ha raccontato il maestro Alvino, infatti, che quando Domenico ha cominciato, circa 5 anni fa, non era molto bravo, anzi, era un po’ scarso. Ma poi, con l’impegno, il sudore e la tecnica, ecco dove è arrivato. Abbiamo un nostro conterraneo che oggi scala le vette del ranging allievi di scherma. E’ già al 42° posto, ma sicuramente può arrivare ancora più in alto, vista anche la sua giovane età. Spero che a Londra possa fare bene. Ma già il semplice fatto che sia arrivato in Inghilterra, allo Sport Dock University, è un bel successo ed un ottimo segnale per lo sport avellinese. Domenico – prosegue Buglione – rappresenta anche il tipo di politica che sto provando ad adottare, ovvero la valorizzazione degli sport che vengono definiti minori ma che minori non sono. E’ la “rivincita” sul calcio, ovviamente lo dico con affetto. Domenico, infatti, a dieci anni, quando gli chiesero che sport volesse praticare, disse apertamente no al pallone e scelse la scherma. Anche questo è un bel messaggio che vorrei i giovani possano cogliere: l’importante è fare sport, qualsiasi tipo di sport. L’importante è l’impegno che ci mettete ed il sudore che perdete. L’importante è inseguire e credere nei vostri sogni, come sta facendo Domenico. A lui ed al maestro Alvino, il più sincero in bocca al lupo da parte mia e di tutta l’amministrazione comunale di Avellino”. 

 
 
 

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