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In ricordo di Don Matteo Notari: S. Pietro a Resicco ha perso una sua pietra d'angolo

La comunità di S.Pietro in Montoro, con profonda nostalgia sente ancora gli echi della notizia della morte di don Matteo che squarciò il mesto silenzio del nostro villaggio.

Nostro Padre nei suoi imperscrutabili disegni avrà immaginato che in Paradiso servisse un cantore speciale per tessere ancora meglio le sue lodi.

Il nostro paese: S.Pietro a Resicco si è sentito più povero per aver perso, non solo il suo parroco, ma anche un eclettico intellettuale, che ci ha lasciato come segni indelebili del suo sapere, tre libri.

Quando il peso degli anni comincia a sommergerci avvertiamo che il passato non è alle spalle, ma fugge davanti a noi; ma come può fuggire nella nostra memoria, quella mattina di marzo,quando sospinto da un gelido vento di tramontana, come se lo Spirito Santo lo stesse portando con due ali invisibili, don Matteo venne nella nostra Chiesa, accompagnato solo dai suoi familiari? Il vento è come la forza attiva di Nostro Signore non si vede, ma si percepisce. Ricordo nella sua prima omelia, il suo grande  insegnamento di fede: “Omnia Munda mundis” dell'apostolo Paolo e spaziando nella letteratura capii subito, il grande sacerdote ed uomo di cultura  che avevamo davanti. Come dimenticare la sua avversione per le inutili preghiere ripetitive, qualche fedele pregava muovendo le labbra anche durante la messa, ciò lo irritava. Era per la misericordia non tanto per le preghiere, precorrendo quello che  ci ricorda ancora oggi il nostro Papa. Confidava nello Spirito Santo.

Le ristrutturazioni della nostra Chiesa, che sembravano iperboliche per le spese da sostenere, a chi gli chiedeva dove avrebbe reperito i fondi, la risposta era sempre la stessa: “Lo Spirito Santo ci darà una mano”. Mi preme ricordare che la Chiesa dei santi Pietro e Paolo di San Pietro a Resicco  è l'edificio sacro più grande di Montoro, tant'è che  i Borboni l'avevano eletta a chiesa regia. Chiesa regia sì ma come sopperire alle ingenti spese? Molto spesso l'Arciconfraternita del SS Nome di Dio generosamente interveniva sostituendosi allo Spirito Santo, anticipando qualche spesa. Una mattina, neanche a farla apposta, avevo ricevuto il pagamento per la vendita di alcuni  suoi libri e gli portai i soldi, allora esclamò con gioia: “ Questa volta non sapevo come pagare l'energia elettrica, si vede che lo Spirito Santo, tramite te non mi ha abbandonato.”

La presentazione al pubblico dei suoi libri era sempre una festa, io avevo avuto l'onore di introdurre le sue opere e di moderare il dibattito tra i presenti. E' indimenticabile la sera in cui  fu tirato in ballo Leonida e gli spartani alle Termopili. Tutti conosciamo la storia dei 300 spartani, che annientarono gli Immortali del re persiano e la famosa frase del re di Sparta: “ Noi siamo venuti per morire!” Quale grande onore per un guerriero morire, combattendo per la propria patria. Lo stesso grande desiderio ci augurammo io e Don Matteo, così è stato, il nostro pastore ci ha lasciati combattendo e vincendo la sua “buona battaglia”, instancabile sempre in prima linea, dove  tra i fischi delle pallottole e le cannonate trionfa sempre la Fede.

Una sua dote era l'umiltà, infatti scriveva in una poesia “Sospiri di un'anima”:

“ … Ora che mi trovo solitario al di sopra dell'umano cammino, mi riscopro erba dei campi,

   ma insieme ai fiori, profumo ho dato alla vita.”

Sì, ha profumato la sua vita sacerdotale e quella dei suoi fedeli, riscoprendosi come un umile fiore di campo.

 Il nostro affetto e il suo ricordo vivranno indelebili, come pure l'impegno sacerdotale, le sofferenze fisiche e morali e le sue preghiere per la redenzione di tutte le pecorelle affidategli.

“Vivere nel morire”, perché chi opera bene spiritualmente e materialmente come il Nostro don Matteo, vivrà in eterno nel cuore di chi resta.

Ci aspetterà con il solito sorriso e ci darà ancora la mano per condurci davanti all'Eterno.    

 

                                                                                                        Marinetta Vitale                           

  

 

 

 

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