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Stati d’animo, i comportamenti e i Fiori di Bach

Seguendo la scia tracciata dal racconto del dott. Bach “La storia dei viaggiatori “

Nei due articoli precedenti, abbiamo visto come ben otto viaggiatori hanno completato il loro cammino, uscendo dalla foresta, e come hanno cambiato profondamente i loro modi di agire e di sentire, acquisendo equilibrio e serenità.

Ora, consideriamo altri quattro viaggiatori, li numeriamo sempre per comodità di discorso, ne evidenziamo alcune peculiarità che possiamo rinvenire in noi stessi o in persone che conosciamo, ne rileviamo alla fine  i cambiamenti positivi a cui chiunque può giungere con un accurato lavoro su se stesso e, se ha necessità e vuole, con l’aiuto dei Fiori di Bach.

Il nono viaggiatore si presenta molto sicuro di sé. Ama stare al centro dell’attenzione e parla, parla ininterrottamente. Ha l’abilità di partire da qualsiasi argomento per giungere a focalizzare l’interesse degli interlocutori su di lui, sulle sue cose personali, sulle sue lamentele. Interrompe e zittisce gli altri, senza dar loro un minimo di spazio, ha semplicemente bisogno di un pubblico: si illude così di non sentirsi più solo e privo di affetti. In realtà, ottiene il risultato contrario, perché il suo  “pubblico “, dopo un po’, si stanca di essere trattato in quel modo e lo sfugge, lasciandolo effettivamente da solo.

Il decimo viaggiatore mostra di preoccuparsi delle persone che gli stanno vicino, fa continue domande sulle loro condizioni di salute e le riempie di premure che finiscono col risultare soffocanti. La sua disponibilità ha uno scopo, è il classico  “ do ut des “: dà attenzioni ed affetto per entrare nella vita delle persone e controllarle. Anche sottolineare gli errori altrui è una modalità che utilizza per farli sentire insicuri e bisognosi del suo aiuto.

L’undicesimo è incerto su ogni cosa, non ha alcuna fiducia nelle proprie capacità. Ha paura di sbagliare e chiede consigli a tutti. Imita gli atteggiamenti altrui, si adegua all’opinione corrente per sentirsi accettato, non rischia mai nel portare avanti un qualcosa in cui crede.

Il dodicesimo è gentile e disponibile con tutti, non dice mai di no alle richieste altrui, spesso eccessive, perché si illude di ottenere così l’affetto che cerca. Invece, consegue l’esito contrario: è spesso preda di qualcuno che si approfitta di lui e lo usa fino a stremarlo.

Vediamo ora quali cambiamenti si sono verificati nei nostri viaggiatori e che tipo di lavoro hanno svolto con se stessi.

Il nono viaggiatore non ha più paura di restare da solo, ha imparato ad apprezzare il silenzio e a gestirlo. Ora, è in grado di ascoltare con partecipazione e comprensione i suoi interlocutori. Ha imparato a dialogare, ne rispetta i tempi, gli spazi, le modalità. E’ un’armonia a più voci, in cui ognuno ha diritto di esprimersi.

Il decimo ha appreso l’amore responsabile, che è gratuito, che non si aspetta niente in cambio, che dà valore alle persone e le lascia libere.

L’undicesimo è diventato sicuro di sé, delle proprie intuizioni e decisioni. Va avanti per la sua strada, con coraggio, originalità, saggezza.

Il dodicesimo ha imparato a dire di no, ad autodifendersi, a dare valore a se stesso e ai propri bisogni. Dosa la disponibilità in relazione alla propria volontà e alle proprie forze.

 

 

Dott. Teresa Gagliardi

 

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