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Rivolta in un altro centro d'accoglienza. Li.Si.Po. contro la politica del buonismo

Ad Agrigento nel centro di accoglienza al Villaggio Mosè i migranti hanno attuato una rivolta in quanto, dopo un mese di quarantena, sebbene alcuni di loro sono ancora positivi al COVID hanno manifestato la volontà di abbandonare il centro. Durante la protesta hanno lanciato contro le forze dell’ordine di tutto e di più, tra cui reti, pietre, estintori ed altri oggetti. Inoltre, hanno dato fuoco ai materassi con l’intento di lanciarli addosso agli agenti. Alcuni stranieri sono riusciti a lasciare il centro. Tre poliziotti del Reparto Mobile di Palermo sono rimasti feriti. Così ha commentato il Segretario Generale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) Antonio de Lieto: “non è più tollerabile che quotidianamente gli operatori di Polizia sono oggetto di aggressioni da parte di immigrati e delinquenti di ogni specie. La politica del “buonismo” a tutti i costi e la “mollezza” di taluni vertici del Ministero dell’interno ci ha portato a questi risultati. Cosa aspettano – ha continuato de Lieto – il Ministro dell’Interno ed il Capo della Polizia ad adoperarsi ancor più al fine di garantire la sacrosanta sicurezza agli operatori di Polizia nel corso del proprio turno di servizio? Al riguardo – ha rimarcato de Lieto – lor signori più volte sono stati sollecitati dal LI.SI.PO. ad intervenire ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti e si commentano da soli. È necessario - ha concluso de Lieto – mostrare i muscoli, chiudere i porti ed espellere tutti gli irregolari e chi la pensa diversamente farebbe bene a giudizio del LI.SI.PO., per il bene dell’Italia e degli Italiani a DIMETTERSI !!!”

                                                 Antonio curci

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