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Sull'ospedale di Solofra, la Cgil non si sottrae al confronto: le nostre proposte per il rilancio.


 
La Funzione pubblica e la Camera del lavoro ribadiscono: le istituzioni provinciali devono dialogare per il bene dei cittadini. I servizi vanno organizzati
 La settimana scorsa, una delegazione della CGIL composta dai Coordinatori aziendali e di presidio Funzione Pubblica CGIL Rocco Roscigno e Giovanni Napoli e per la CGIL Carmine De Maio, ed altre sigle sindacali, ha partecipato ad un incontro organizzato dai sindaci di Montoro, Solofra e Serino, vertente sulla situazione dell’assistenza socio-sanitaria del territorio in cui insiste, fra l’altro, il presidio ospedaliero “Landolfi“.

Tale incontro, da noi auspicato già da tempo e di cui siamo lieti, rispecchia la nostra visione su come debba essere trattata la materia ad Avellino e provincia:  coinvolgimento dei territori, Asl, AORN e parti sociali, senza ulteriori appesantimenti polemici, ma puntando alla definizione dei servizi da offrire ai cittadini,  nell’ottica del  miglioramento e dell’accrescimento degli stessi, sia se erogati dal pubblico e/o in convenzione e/o sanità privata accreditata, nel rispetto dei ruoli e soprattutto con la concretezza che richiedono i nostri tempi.

Ci era richiesto e noi stamattina lo abbiamo fornito, un elenco delle criticità che se non risolte rapidamente, mettono a rischio il funzionamento del Landolfi nell’immediato, che sono le seguenti:

- la messa in sicurezza dello stabile con adeguamento alle vigenti normative;
- l'attivazione di un organico dedicato al Pronto Soccorso, medico ed infermieristico che metta in condizione, in particolare i Medici delle U.O. di Medicina e Chirurgia generale di adempiere appieno al loro compito istituzionale, che comporterebbe un abbattimento delle liste di attesa e fra l’altro, per tale personale, la possibilità di fruire dei giusti riposi e aggiornamenti professionali spettanti;
- l'assunzione di dirigenti medici per l'UOC di Medicina Generale, afflitta da grave carenza di organico. Tale carenza, in parte prevedibile da tempo, per gli attesi pensionamenti, rende impossibile garantire la copertura dei turni h 24;
- l'assunzione di dirigenti medici per l'UOC di Ortopedia per un garantire adeguati livelli di assistenza;
- l’assunzione di personale medico nel servizio di Dialisi che al momento vede in servizio un solo dirigente medico, coadiuvato periodicamente da un collega dell’ U.O. di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Cardarelli e talvolta del Direttore dell’ U.O. di Nefrologia e Dialisi dell’AORN Moscati;
- la creazione di un servizio di trasporto infermi dedicato fra Landolfi e il Moscati.

Ribadendo che tali misure sono quelle che nell’immediato darebbero ossigeno alla struttura ospedaliera, esse sono una piccola parte delle cose da fare, che partono dalla implementazione dei servizi territoriali come per esempio i distretti di Atripalda e Montoro che lamentano gravi carenze organizzative e di personale. 

Per noi la fattiva collaborazione fra ASL e AORN “MOSCATI” è fondamentale per integrare strettamente l’offerta sanitaria provinciale che deve, soprattutto adesso che il Landolfi in virtù del celeberrimo decreto 29 non è più una struttura territoriale, mirare all’assistenza al cittadino piuttosto che al rispetto pedissequo di norme scritte frettolosamente, che, tra l’altro comunque lasciano a nostro avviso, un margine di interpretazione tale da fare di questo “trapianto” un occasione di rilancio non solo per la struttura sanitaria di Solofra ma per tutto l’indotto sanitario e non solo dell’ambito territoriale, evitando strane “transumanze” e soprattutto basando l’operazione sull’ INVESTIMENTO piuttosto che sulla logica del CONTENIMENTO. 

Il segretario generale Cgil Avellino, Franco Fiordellisi
Il segretario generale Fp Cgil Avellino, Licia Morsa

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