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Montoro. Elezioni comunali: con il freddo che fa… ne resterà soltanto uno!

Il freddo di questa primavera caratterizza fortemente la campagna elettorale per il Comune di Montoro.  Fin dalla presentazione delle liste, per i contendenti, non c’è stato un attimo di tregua: da una parte il sindaco uscente, Mario Bianchino ed i suoi 16 candidati consiglieri, dall’altra, Girolamo Giaquinto, supportato da quattro liste, con 64 candidati consiglieri. Sono della partita anche i pentastellati con il loro candidato sindaco, Silvia Romano, che partono dai 355 voti (2,78%) presi nel 2014. Per loro, anche solo pensare e/o immaginare di andare al ballottaggio è un miraggio: sono oggettivamente “condannati” ad essere semplici testimoni di una contesa che riguarda altri, ma ancora non si è capito se trattasi di lotta a due, “Giaquinto Vs Bianchino”, o se è una lotta “tutti Vs Bianchino”. I candidati sindaci hanno fatto sfoggio della loro forza fin dalla presentazione ufficiale.

Il 01 maggio 2019, presso l’Arco di Magliano di Torchiati, un folto pubblico ha assistito alla presentazione del candidato Sindaco Mario Bianchino, 70 anni, da sempre militante Pd. Presenti anche i vertici provinciali del Pd: il segretario provinciale Giuseppe Di Guglielmo, il responsabile degli Enti Locali Stefano Farina ed il presidente provinciale Roberta Santaniello.

Massiccia partecipazione di pubblico anche il 5 maggio 2019, presso l’hotel ristorante Regina Elena in via provinciale Borgo, per la presentazione ufficiale del candidato sindaco Girolamo Giaquinto, 52 anni, esponente del centrodestra, delle quattro liste con 64 candidati e tante novità: tra queste la presenza del segretario cittadino del Pd di Montoro Alfredo Galdieri. Nella compagine di Giaquinto è presente anche un altro esponente Pd, Guariniello Raffaele Antonio Gerardo, «Assessore allo Sport, Cultura e Spettacolo» ancora in carica (?) nell’attuale Giunta Bianchino.

Se non fossi orgogliosamente solofrano, sarei orgoglioso di essere cittadino montorese. Montoro mi piace: …mi affascina. Quasi tutte le sere, con alcuni amici, andiamo a prendere un caffè e facciamo un giro per la Città. Ho sentito tanti comizi – anche sotto la pioggia – dell’uno e dell’altro candidato sindaco.  Fare pronostici elettorali è impossibile: da una parte l’entusiasmo di una numerosa coalizione fatta anche di molti volti noti, che si candida a prendere il posto di Bianchino in forma “collegiale”, contestando l’autorevolezza e la bontà del suo operato, rinfacciandogli “eccessivo personalismo e decisionismo”; dall’altra l’orgoglio di chi ha governato e lavorato per la città in questi ultimi 5 anni, anche tra tante difficoltà, che rivendica la realizzazione di tante cose in un’ottica di crescita. Dalle scuole, ai servizi, dal risanamento ambientale a quello economico, dalle infrastrutture ai nuovi insediamenti economici. I supporter di Giaquinto sostengono, però, che in questi anni nulla è stato fatto o quasi e che trattasi solo di mera propaganda. Che dire: alla sensibilità dei montoresi l’onore e l’onere di scegliersi il proprio sindaco.

Al cronista, non resta che dedicarsi alle tante curiosità.

Innanzitutto voglio complimentarmi con entrambe le compagini e con le forze dell’ordine: i comizi si svolgono tranquillamente in piena sicurezza e senza nessun intralcio, a parte l’idiota o gli idioti di turno che a Sant’Eustacchio hanno squarciato le gomme alle auto dei candidati di Mario Bianchino: …purtroppo, la madre degli idioti è sempre incinta!

Certo, sul palco, c’è chi ha più impeto e/o la voce più potente di altri, qualcuno anche da record (sopra gli 80 decibel!), per difendersi dall’accusa di trovarsi in condizione di incompatibilità.

C’è una trombetta che accompagna gli interventi dei candidati con l’intento di sottolinearne la bontà, ma il “Pee, …Pepè Pepè”, incessante, li porta nel regno del folklore, e alla lunga dà anche un po' fastidio. C’è chi saluta chi sarebbe passato a miglior vita, ma, poi, accortosi dell’errore, si scusa, …precisando che la persona è “ancora” in vita: l’emozione del palco gioca brutti scherzi e a volte la pezza (“ancora in vita!”), è peggiore del buco!  C’è chi – e questa è una novità assoluta per la politica – sul palco, dice una preghiera: finora non l’aveva mai fatto nessun cattolico impegnato in politica. La preghiera è un fatto molto privato e riservato. D’ora in poi, non mi sorprenderei se, in futuro (anche fuori Montoro), qualcuno usasse il palco elettorale anche per la confessione!

Ci sono quelli (da una parte e dall’atra!), che rivendicano orgogliosamente l’appartenenza al campanile e poi dichiarano di volere ed aver sempre voluto una Montoro unita, e c’è chi fa precedere e conclude i suoi interventi con l’inno ufficiale della UEFA Champions League (rielaborazione dell'inno di incoronazione “Zadok the Priest - Zadok il Sacerdote - di Georg Friedrich Händel).

Tutto è stato magistralmente tradotto in chiave satirica dalla ormai mitica pagina facebook «che satira tira a Montoro», un misto tra una novella “paperissima” e “Striscia la Notizia” in salsa Montorese. Nulla sfugge agli emuli di Antonio Ricci: dalle esilaranti gaffes dei candidati, agli strafalcioni che mortificano l’italiano, dalla ricomparsa del mitico cappotto color cammello di Mario Bianchino, alle vasche “laminate” e alla “Città di San Bartolomeo” di Raffaele Guariniello!

Tutto è trattato in maniera elegante ed imparziale: le gaffes, sono gaffes e non hanno colori!

A Montoro c’è di tutto e di più, ma la cosa che più mi ha colpito, oltre alla resistenza strutturale dei palchi al peso di 64 candidati, e la voce del quasi 52enne Giaquinto e del quasi 70enne Bianchino: il freddo e la pioggia non intaccano le loro corde vocali.

La loro voce è viva e potente, e non mostra cedimenti!

Auguro ad entrambi di conservala intatta per tutta la durata della campagna elettorale, per poter esprimere al meglio le proprie ragioni: comunque vada, come nel film Highlander (l’ultimo immortale - 1986), il 26 maggio, o, eventualmente, al ballottaggio di domenica 9 giugno, …ne resterà soltanto uno! …E quello, sarà sicuramente il miglior sindaco per i montoresi.

mariomartucci

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