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Cilento, tentata corruzione: 4 arresti, in carcere costruttore e tecnici comunali

I carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania, comandati dal cap. Mennato Malgieri, su disposizione della locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione stamane a quattro misure cautelari, in carcere, a carico di tre funzionari tecnici e un imprenditore nei comuni di Torchiara, Cannalonga, Santa Maria di Castellabate e Santa Marina. L’accusa è di istigazione alla corruzione: a denunciare il tutto un funzionario del Comune di Pollica, che i tre avrebbero tentato di corrompere per essere nominati nella commissione di gara di un appalto pubblico. L’imprenditore coinvolto è Vincenzo Cammarota, titolare di un’impresa edile di Omignano che svolge lavori pubblici a livello nazionale. In carcere anche l’ing. Carmine Del Verme, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Santa Marina e Torchiara; Carmine Rosalia, capo ufficio tecnico del Comune di Cannalonga, e Terenzio Stabile, da funzionario del Comune di Castellabate. Le indagini sono ancora in corso, in quanto l'inchiesta potrebbe allargarsi anche ad altri comuni del Cilento: nel mirino della Procura anche altri appalti sospetti in 26 centri cilentani, presso i quali è in corso un'attività di acquisizione dei relativi atti.
L’ing. Carmine Del Verme è noto anche a Capaccio Paestum, in quanto figura tra i cinque tecnici selezionati dall’ing. GianVito Bello, funzionario apicale dell’Area VI Lavori Pubblici dell'ente civico capaccese, per la direzione, la sicurezza e la contabilità dei lavori in Via Nobel: un appalto di € 19.466,00 aggiudicato allo stesso Del Verme con il ribasso del 3%; direttore dei lavori e progettista anche in altri comuni cilentani, è il marito di una dipendente della Paistom che svolgeva compiti di supporto all’ufficio tecnico del Comune di Capaccio Paestum.

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Compagnia di Vallo della Lucania, hanno dato esecuzione alla ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania, nei confronti di un imprenditore e di tre soggetti, funzionari pubblici, ritenuti responsabili, in concorso tra di loro, di "istigazione alla corruzione". I provvedimenti vengono eseguiti all'esito di una complessa indagine condotta dalla Stazione dei Carabinieri di Pollica, avviata nel marzo u.s. e tempestivamente portata a termine.

La vicenda processuale muove dalla denuncia del responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Pollica che ha dichiarato di essere stato contattato da un imprenditore locale il quale richiedeva, previa corresponsione di un'utilità, l'aggiudicazione a suo favore della gara per il rifacimento della rete fognaria del comune di Pollica; lo stesso indagato suggeriva, per facilitare l'aggiudicazione della gara, la scelta di confacenti commissari di gara, dallo stesso successivamente indicati; i tre, mostratisi pienamente consapevoli della proposta corruttiva dell'imprenditore, rivestono il ruolo di funzionari pubblici nell'ambito di uffici tecnici dei comuni di Cannalonga, Castellabate, Santa Marina e Torchiara. Per la nomina dei suddetti commissari al responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Pollica veniva promesso un compenso di euro 10.000,00 in contanti da corrispondere proprio al momento della nomina della commissione composta dai compiacenti funzionari, a garanzia del buon esito della gara.

 

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