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Solofra: La città conciaria ancora fuori.

Entrano l’Alta Irpinia e i Pip di Frigento, Sturno e Venticano. “Logistica contro lo spopolamento”

Il D.L. 91/2017,  cd. Decreto Sud, ha dato il via ad un nuovo piano per favorire la crescita economica nelle aree del Mezzogiorno. Una delle Misure introdotte è la Zona economica speciale, c.d. ZES, che individua zone del paese collegate ad una area portuale, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che consentano lo sviluppo di imprese già insediate e che si insedieranno, attraendo anche investimenti esteri.  

Inizialmente l’Asi di Avellino in accordo con la Regione avevano individuato le Zone Industriali di Pianodardine, Calaggio e Valle Ufita. Grazie all’intesa con i Comuni, si inseriscono ora altri 21 siti tra aree industriali dell'Asi e Piani di Insediamento Produttivo. E’ infatti in via di sottoscrizione il protocollo fra il Consorzio Asi e i Comuni interessati. Accanto a Pianodardine (Avellino e i Comuni della fascia urbana intorno al capoluogo), a Valle Ufita (A partire da Grottaminarda, Ariano Irpino e Flumeri) e al Calaggio (Il polo che gravita su Lacedonia) si aggiungono le due aree industriali di Calitri e quella ampia tra Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni e Nusco.

Solofra ancora una volta resta fuori. Un’altra occasione persa e pensare che in campagna elettorale lo spot di questa maggioranza era “Mai più Ultimi” millantando ottimi rapporti con il Presidente della Regione…. Di fatto, a distanza di due anni, quando vengono assegnati finanziamenti Europei e occasioni di Sviluppo, Solofra continua ad essere N.C. (Non Classificata)!

 

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