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Richiesta incontro urgente e proclamazione stato di agitazione specialisti ambulatoriali.

                                                                                                                     Al Direttore Generale della ASL di Avellino

dott.ssa Maria MORGANTE

(PEC: direzione.generale@pec.aslavellino.it)

(PEC: protocollo@pec.aslavellino.it)

e, p.c.                             A S.E. il Prefetto della Provincia di Avellino

dott.ssa Maria TIRONE

 (PEC:protocollo.prefav@pec.interno.it protocollo.prefav@pec.interno.it protocollo.prefav@pec.interno.it)

                                                                               e, p.c.             Al Presidente della Giunta Regionale della Campania

Commissario per la Sanità

On. Vincenzo DE LUCA

(PEC: capo.gab@pec.regione.campania.it)

e, p.c.      Al Presidente Comitato Regionale Specialistica Campania

dott.  Ferdinando FERRARA

(MAIL: dr.ferraraferdinando@libero.it)

e, p.c.                                             Al Segretario Nazionale S.U.M.A.I.

 dott.  Antonio MAGI

(PEC: sumai@pec.sumaiweb.it)

e, p.c.                                     Al vice Presidente Nazionale S.U.M.A.I. 

                                                                                                                                                    dott.  Gabriele PEPERONI

  (PEC: napoli@pec.sumaiweb.it)    

 e, p.c.                        Al Segretario Regionale S.U.M.A.I. Campania

dott.  Francesco BUONINCONTI

(PEC: campania@pec.sumaiweb.it)

 

 

               Oggetto: richiesta incontro urgente e proclamazione stato di agitazione specialisti ambulatoriali.

 

   Egregio Direttore,

                                    in data 12/03/2019 alle ore 10,00 su richiesta del S.U.M.A.I. di Avellino, e su invito da parte dell’Azienda,  presso la direzione sanitaria si sarebbe dovuto tenere un incontro  finalizzato ad istituire un tavolo tecnico ASL - S.U.M.A.I.  per affrontare le tante problematiche concernenti la specialistica ambulatoriale e più in generale il modello di assistenza territoriale da potenziare che è assolutamente necessario per alleggerire il carico dei ricoveri ospedalieri e gli accessi al pronto soccorso il cui numero elevato costringe a  lunghe ed angoscianti attese chi ve ne fa  ricorso. Inoltre, era ed è nostra intenzione discutere anche della dignità e del benessere degli specialisti ambulatoriali e dei professionisti che lavorano per i Cittadini e per l’Azienda di cui Ella è la massima rappresentante.

Tale incontro non si è tenuto semplicemente perché ne è stata sottovalutata l’importanza e declassato a fastidiosa routine da parte dei suoi delegati i quali a distanza di oltre un’ora dal  tempo stabilito, tranne una fugace comparsa di un dirigente poi allontanatosi e non più tornato, non si sono presentati al tavolo e non hanno informato la nostra delegazione né delle ragioni del ritardo né se l’incontro si sarebbe svolto.

 Dati i numerosi precedenti di mancato  rispetto delle prerogative del Sindacato (assenza assoluta di riscontro a tutte le nostre istanze poste sia per iscritto che verbalmente) la delegazione del S.U.M.A.I., da me guidata, ha preso atto della indisponibilità dell’Azienda ed ha emesso un comunicato stampa per informare la popolazione di quanto l’attuale dirigenza dell’ASL sia interessata alla sua salute ed all’efficienza dell’organizzazione della Medicina del Territorio.

Il contenuto del comunicato è assolutamente adeguato e proporzionato alla gravità dei fatti e di quanto accaduto. Di contro l’Asl ha risposto con bullismo verbale e con frasi minacciose ed intimidatorie nei confronti del Sindacato, violandone una prerogativa costituzionale, con l’obiettivo di impedirne un’azione di efficace rappresentanza

 

 

dei diritti dei propri iscritti e  di ciò sono stati informati i vertici regionali e nazionali del S.U.M.A.I. affinché possano assumere  le iniziative più opportune e di propria competenza.

E’ da mesi, per non dire da anni, che gli Specialisti Ambulatoriali operanti nell’ASL di Avellino non vedono riconosciuti i loro diritti così come sono declinati nell’ACN 2015: dalla mancata individuazione del fondo di competenza per la partecipazione ad attività progettuali (art. 39) al mancato pagamento mensile entro la fine del mese di competenza (art. 41 lettera C), dal mancato rinnovo del Comitato Zonale (art. 16) al mancato versamento del contributo previdenziale mensilmente o al massimo trimestralmente con modalità che assicurino l’individuazione dell’entità delle somme versate e dello specialista ambulatoriale o professionista cui si riferiscono (art. 50), fino alla mancata individuazione dei referenti (art. 4,5 e 6).

A tutto ciò, e non per ultimo, si aggiunge l’assoluto abbandono in cui versano i distretti e gli ambulatori per mancanza di investimenti in tecnologie e miglioramento del decoro degli ambienti per garantire servizi migliori e più efficienti ai cittadini.

Chiediamo dunque un incontro urgente con la sua partecipazione per affrontare e, finalmente, risolvere le troppe criticità da noi segnalate ed in assenza di tale incontro proclamiamo fin d’ora lo stato di agitazione degli Specialisti Ambulatoriali.

Distinti saluti.

 

 

il Segretario Provinciale

 

dott. Arturo Iannaccone

                                                                                        

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