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Solofra. Fumi elettorali? …No, profumi culinari ed il piacere di “stà ‘nzieme na’ sera”!

«Aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più, se sposti un po' la seggiola, stai comodo anche tu, gli amici a questo servono a stare in compagnia, sorridi al nuovo ospite non farlo andare via, dividi il companatico …raddoppia l'allegria», …diceva una nota canzone di Johnny Dorelli del 1974.

Per descrivere l’animus della serata di ieri (venerdì) non sarebbe bastata la canzone di Gino Paoli «Eravamo quattro amici al Bar che volevano cambiare il mondo…», perché, non solo, non avevamo alcuna intenzione di “cambiare il mondo”, ma la compagnia era molto numerosa, e, nel corso della serata, gli amici anziché diminuire (come nella canzone “Quattro amici”!), sono aumentati sempre più: “aggiungi un posto a tavola” è stato, allora, il giusto “leitmotive” della serata.

Tanti amici riuniti goliardicamente a Banzano, in una casa di campagna, ospiti dell’anfitrioneGino a bucia” (che, come dice un suo caro amico, non dice delle vere e proprie bugie, ma propina particolarissime interpretazioni della realtà, fatte a sua immagine e somiglianza, e, soprattutto, a lui più convenienti!), e del cuoco Alessandro (che si è prodigato a preparare la cena già dal primo pomeriggio, consumando appena 5 litri di vino: …circa un litro all’ora!).

Per ragioni di peso, molti di noi non avrebbero dovuto proprio mangiare, …ma ottima è stata l’accoglienza e più che ottima è stata la cena. Gli amici, poi, erano davvero tanti (più di 50 credo: Gaetano, O’ mericano, Nicola, Franchino, Gerardo, Amedeo, Aurelio, Luigi, Francesco, Cicc’ Pascal, Napoleone e tanti altri).

Menù: cannazze con ragù alla bolognese, “carn’ e puorch’ con pepaine”, tortiere di melenzane alla parmigiana, affettato di capicollo e ventresca, formaggi vari, frutta di stagione e l’immancabile torta.

La sete è stata placata con ottimo vino rosso e altre bevande.

La colonna sonora della serata è stata affidata al Karaoke e alle performance dell’ispirato cantante “Salvatore”, che non solo canta benissimo (anche senza l’aiuto del vino!), ma interpreta le canzoni con passione mistico-spirituale: quando canta va in trance, … trascura persino di mangiare!

Cosi, da Nino D’Angelo, a Carosone, da Fred Buongusto ai Nomadi, da Pino Daniele a Frank Sinatra, Salvatore e tanti altri amici di diversa estrazione, si sono esibiti in libertà dando semplicemente sfogo alla “voglia di stare insieme per una sera”, tenendo fuori qualunque problema. Tutto è stato, come dice Modugno: «Meraviglioso», …ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia …meraviglioso!

Per una sera, è stato bello anche smentire il testo di un bellissimo pezzo di Pino Daniele, “Nun ce sta piacere”, in cui ad un certo punto dice: «Quaccosa nun va cchiù te 'nviente pure Dio p'essere overo, …ma nun ce sta piacere e nun ce sta piacere nemmeno a stà 'nzieme 'na sera».

Ecco, noi siamo stati insieme una sera, siamo stati benissimo e sicuramente, di tanto in tanto, avremo ancora il piacere di stare insieme per tante altre sere: …basta volerlo!

Parafrasando la canzone “Milano” di Lucio Dalla, è stato bello, per una sera, vedere «Solofra che ride e si diverte» … Per le prossime «sere ‘nzieme», la tavola è come sempre “aperta”, e, sicuramente, verranno aggiunti tantissimi altri posti…

mariomartucci

 

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