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Caro Pino Aprile, non Internet ma la globalizzazione, la causa della disgregazione

Caro direttore, il giornalista e scrittore Pino Aprile ha rilasciato un’intervista nel corso della quale ad una domanda sui motivi delle disgregazioni in atto nel mondo ha detto: ”Quello che sta accadendo, in Italia come nel mondo, è un portato della rivoluzione informatica che ha bisogno della fine degli stati nazionali per poter meglio operare in una globalizzazione sempre più spinta. Il mondo è un grande, immenso mercato unico che vuol far cadere le frontiere…Il mondo spinge sulla globalizzazione ed ecco che riemergono le identità locali: è il fenomeno local che si intreccia e diventa glocal. Tutto si piega alle logiche dell’informatica nel mondo. Internet è ormai ovunque” (PAOLO ROMANO: «L’Italia farà da modello per le disgregazioni future; La Città, 2/2/2019).

La mia opinione è che Pino Aprile sopravvaluta il ruolo di Internet nella crescita dei localismi in atto nel mondo. La mia opinione è che ciò che sta crescendo, all’interno degli stati nazionali (soprattutto in Europa), è l’insofferenza delle regioni più ricche nei confronti delle regioni più povere. E’ ciò sta accadendo sia in Italia che in Spagna. Ma anche per quanto riguarda la Brexit si può fare un discorso simile. Gli inglesi che vogliono uscire dall’Europa (e che vogliono chiudere all’ingresso degli stranieri) hanno paura che l’apertura delle frontiere conduca progressivamente all’impoverimento. Quindi non è la rivoluzione informatica che ha bisogno della fine degli Stati nazionali ma è la globalizzazione che induce le regioni e le nazioni più ricche a chiudersi in sé stese.

Cordiali saluti

Franco Pelella – Pagani

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