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Caso Cartiera: quante inesattezze.

Gentile direttore Solofra Oggi, magari nei bar di Montoro e Solofra si parlasse di industria e sviluppo!
Ci vediamo costretti, nostro malgrado, a ritornare sulla vicenda della Cartiera in costruzione a Chiusa di Montoro, visto che il vostro articolista nel “replicare alla replica” aggiunge nuove inesattezze alle precedenti, ulteriore faziosità e gratuite insinuazioni.
Ignorare la nostra umile esistenza , nella vasta ed enciclopedica scienza del Martucci , è peccato veniale  , mentre  noi  socraticamente sappiamo di non sapere , quindi ci perdonerà della nostra reciproca deficienza; sicuramente non siamo eroi , come ironicamente ci definisce il suddetto, né contrari a prescindere ad industria e lavoro, ma ci permettiamo di ribadire le perplessità sulla sproporzione tra risorse pubbliche e risorse ambientali utilizzate e risultati attesi, nella migliore ipotesi15-25 posti di lavoro e , ribadiamo, non aggiuntivi.
Il punto è che il Martucci ignora molte altre cose e ne elenchiamo alcune, non tutte perché non basterebbe un volume.
Noi non ignoriamo, infatti, che la Cartiera si sta realizzando in “zona di nuova urbanizzazione per attività non compatibili con le zone residenziali”; e qui casca l’asino (absit iniuria verbis), perché a pochi metri, non a centinaia di metri, sorgono diverse abitazioni residenziali. Allora delle due l’una: o è criminale chi ha permesso di costruire in passato o è criminale chi fa costruire adesso un impianto di tali dimensioni ed impatto a ridosso di decine di case ! Altro che “geniale intuizione” di amministratori lungimiranti! Quella zona P.I.P. è un pasticcio urbanistico cominciato con una scelta sbagliata per la collocazione tra zona residenziale , a ridosso di torrente solofrana e zona di rispetto per il raccordo autostradale , con lotti in cui neanche si potrebbe costruire, finito ancora peggio con la spoliazione  da parte del Comune di ogni prerogativa di programmazione urbanistica a favore di un privato.
 
E’ vero che in passato il tentativo di assegnare i lotti ha sortito poco effetto, ma forse il Martucci ignora che questo si è verificato perché non si è fatta nessuna opera di conoscenza del tessuto produttivo del territorio, nessun confronto con le imprese , con gli artigiani per programmare a monte la realizzazione di una zona P.I.P. a pochi passi da quella di Solofra a nord e a ridosso di una frazione come Chiusa ormai urbanizzata e destinata a zona residenziale
Ignora il Martucci che come Montoro Bene Comune e Sinistra Italiana, insieme con Legambiente, abbiamo presentato rituali osservazioni in sede di conferenza dei servizi convocata dalla Provincia di Avellino a maggio 2018 per l’autorizzazione all’impianto di cogenerazione. Osservazioni puntuali e fondate , tanto che la conferenza è stata aggiornata per ovviare alle lacune della documentazione presentata dalla Confalone spa.
Ignora il sig. Martucci, quando parla di trasparenza,  partecipazione  e via discorrendo, che l’unico passaggio “democratico” di un progetto di tale portata lo si rinviene con la lente di ingrandimento in una delibera di consiglio comunale del 3 novembre 2014 (n.32) avente ad oggetto Proroga termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità.    Proroga Piano Urbanistico Attuativo - P. I. P. in località Torchiati - Chiusa.In tale delibera , nella lunga premessa , si plana leggermente sull’inciso “che molto recentemente è stato assegnato un lotto di notevoli dimensioni ( circa mq. 40.000) e che per tale lotto è stato appena attivato l'iter procedurale espropriativo e che, pertanto, per la sua conclusione sono necessari i tempi prescritti dalla vigente normativa in materia” ; si avete letto bene , nessuna parola su a chi sia stato assegnato il macro lotto, per quale destinazione, nulla. Paradossalmente si sarebbe potuta costruire pure una centrale nucleare ad insaputa del consiglio: viva la democrazia!
 
Ignora il Martucci che fin dalla primo momento abbiamo chiesto, inutilmente, al Comune di Montoro di rendere disponibili tutti i documenti con apposito spazio sul sito dell’Ente per dare la più ampia e trasparente informazione sull’intera vicenda, per diffondere e stimolare confronto e discussione su un impianto così impattante sull’ambiente. Infatti ci siamo fatti carico di mettere a disposizione di chiunque lo volesse tutta la documentazione in nostro possesso.
Ignora il  Martucci che è chi presenta un progetto a dover provare che l’intervento non pregiudichi in modo irreversibile l’ecosistema , tra l’altro  con una precisa esposizione delle matrici acqua, suolo, aria ecc. di cui nella pur voluminosa mole di carte non ci risulta traccia!
Ignora , forse, il  Martucci che l’Ufficio tecnico del Comune di Montoro , con provvedimento n. 11 del 24/02/2017 ha rilasciato  autorizzazione paesaggistica n. 11 a velocità supersonica , ad appena due giorni  dal parere favorevole della Soprintendenza  di Salerno e Avellino del 22 febbraio. Ora l’ art.146 , comma 6 del D. lgv 42/2004 (codice dei beni culturali e del paesaggio) prevede la competenza regionale in materia di autorizzazione paesaggistica , competenza che può essere delegata agli enti locali purché gli enti destinatari della delega dispongano di strutture in grado di assicurare un adeguato livello di competenze tecnico-scientifiche nonché di garantire la differenziazione tra attività di tutela paesaggistica ed esercizio di funzioni amministrative in materia urbanistico-edilizia. E’ lecito sollevare il dubbio che tale duplice presupposto sia presente nel nostro caso, soprattutto in relazione al secondo punto, dato l’evidente coinvolgimento del Comune nell’intera fase progettuale 
Ignora il Martucci che nell’enorme mole di documenti non è dato capire se e quale sia il progetto esecutivo del PIP che avrebbe dovuto individuare lotti, infrastrutture PRIMA della convenzione con la Cartiera , e con tutte le prescritte autorizzazioni.
Quanto alla benevola definizione di “ca….ta pazzesca” sulla possibilità di utilizzare opifici o lotti dismessi nella zona P.I.P. di Solofra ci permettiamo di rimandare al mittente l’evacuazione del Martucci , che risponde con una bufala ancora maggiore quando scrive che si sarebbero dovute abbattere 40/50 concerie! Forse il nostro si è dotato di rullina e metro per constatare l’equivalenza,aspettiamo con ansia i dati. 
Se tutte queste siano no chiacchiere da bar come spregiativamente chiosa l’erudito Martucci, lo giudicheranno i lettori e i cittadini; finché ci sarà una Costituzione che permette il libero pensiero , come il benevolo articolista ci consente, noi diremo la nostra senza remore o paure ; la nostra idea di sviluppo e creazione di lavoro passa per il rispetto delle persone e della natura , non certo con la devastazione inutile del territorio. 
Infine non consentiamo a nessuno di insinuare che le nostre battaglie condotte con coerenza, riconosciutaci anche da chi non la pensa come noi, siano strumentali a campagne elettorali o ricerca di visibilità, anche qui l’articolista ignora che da anni siamo sul tema, vicini o lontani da elezioni, per cui i polemisti-sponsor da tastiera li lasciamo cuocere nel loro brodo.
Grazie della pazienza e buona serata
 
Per Montoro Bene Comune e Sinistra Italiana
Renato Siniscalchi
 
 
 

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