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E' assurdo che per Matteo Salvini la polizia abbia (per principio) sempre ragione

Caro direttore, ha accusato un malore mentre era a terra contenuto dagli agenti il tunisino deceduto la sera del 17 gennaio, durante un controllo di polizia in un money transfer di Empoli. Arafet Arfaoui aveva le manette ai polsi e i piedi bloccati con un cordino, che i poliziotti erano stati costretti ad applicargli perché continuava a scalciare. La procura di Firenze ha aperto un'inchiesta. La pm titolare delle indagini, Christine Von Borries, ha ascoltato il personale della polizia e quello sanitario, intervenuto nelle fasi del controllo, per fare luce sulla dinamica dell'episodio.  Sul caso è intervenuto il ministro Matteo Salvini affermando: "Totale e pieno sostegno ai poliziotti che a Empoli sono stati aggrediti, malmenati, morsi. Purtroppo un tunisino con precedenti penali, fermato dopo aver usato banconote false, è  stato colto da arresto cardiaco nonostante gli immediati soccorsi medici. Tragica fatalità. Però se un soggetto violento viene ammanettato penso che la polizia faccia solo il suo dovere". Mi sembra assurdo che Matteo Salvini assolva in partenza la polizia. L’episodio non è chiaro dato che l’arrestato aveva mani e piedi legati; probabilmente si è trattato di una tragica fatalità e alla fine emergerà che la polizia non ha colpe particolari. Ma è inconcepibile che il ministro dell’interno per l’ennesima volta scavalchi il magistrato che sta indagando per assolvere i poliziotti; un ministro dovrebbe sapere che i politici non devono interferire sulle competenze della magistratura.

Cordiali saluti

Franco Pelella

Pagani

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