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Numero chiuso alle università, positivo o negativo?

C'é chi sin da bambino ha scelto cosa fare da grande e chi ha sempre avuto una passione, ma non aveva mai preso in considerazione di farlo per mestiere. In entrambi i casi c'é un limite, speranza di milioni di giovani:"Il test d'ingresso a numero chiuso", nel quale in candidato dovrá ottenere un buon punteggio per rientrare nella graduatoria dei posti disponibili". I corsi a numero programmato consentono di premiare i piú meritevoli, far si che le strutture possano essere utilizzate al meglio e di proporzionare il numero dei laureati. D'altro canto al budget universitario bisogna aggiungere libri e corsi di preparazione senza dimenticare la possibilità di rimanere esclusi. Chi pensa a una selezione degli studenti mediante un esame ed é convinto cosí di vedere quali siano gli studenti tagliati per quella facoltá, a mio parere sbaglia. Si puó essere capaci di dare un qualsiasi esame con piú studio. Dunque a tutto c'é un pro e un contro.

Entrare in una facoltà a numero chiuso, quindi, da un'emozione indescrivibile. Della serie "pochi ma buoni". Ma siamo sicuri che quelli che entrano siano i MIGLIORI?.
 
 
Simona De Vita

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