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Solofra. Ospedale Landolfi: l’esaltazione e la solitudine di Vignola!

Sull’Ospedale Landolfi e sulla sanità campana sono state fatte enormi strumentalizzazioni: a cominciare dal PD e dal suo commissario straordinario, Joseph Polimeni, che doveva tagliare posti letto e reparti in tutti gli ospedali campani, per poi proseguire con il governatore De Luca, che ha fatto di tutto per essere nominato commissario ad acta, al posto dello stesso Joseph Polimeni, per garantire la sanità privata campana a dispetto di quella pubblica,  tagliando meglio e di più di Polimeni reparti e posti letto alla sanità pubblica.

Questo è il disegno politico del governatore De Luca e del PD! …Già una volta la sanita privata, forte delle promesse, ha fatto eleggere il decisionista De Luca: …e fra due anni ci sono di nuovo le regionali!

A questo disegno tutti devono accodarsi in posizione prona!

Riguardo all’Ospedale Landolfi, lo hanno fatto tutti i consiglieri provinciali Irpini che in ogni loro visita elettorale promettevano, solennemente, ai solofrani che nessuno avrebbe toccato il Landolfi, ma dopo il famigerato Decreto n° 29 del 19 aprile 2018 (accorpamento Landolfi-Moscati), sono solennemente spariti!

È sparito da Solofra anche il governatore De Luca: ormai non ci sono altre farmacie da inaugurare, ma solo un moribondo ospedale, …ed è meglio stare alla larga.

Gli interessi in gioco nella sanità campana sono enormi, parliamo di miliardi di euro, ed una buona fetta di essi deve essere riservata alla sanità privata a discapito di quella pubblica. È inutile fingere di protestare, nascondersi o tergiversare, od esaltarsi per poi deprimersi, come ha fatto Vignola che il 9 maggio 2015, in consiglio comunale (delibera C.C, n° 11/2018), si vantava addirittura di aver scritto parte del Decreto n° 29 del 19 aprile 2018 che accorpa il Landolfi al Moscati, magnificando lungamente la sua opera ed il coinvolgimento della sua amministrazione in questa vicenda (che avrebbe dovuto potenziare il Landolfi!), …facendo due marroni così ai consiglieri comunali ed agli astanti!

Tutta la maggioranza lodava e ringraziava il Governatore, ed il Sindaco redarguiva chi si lamentava della troppa prosopopea del suo intervento (comunicazioni del Sindaco) sull’argomento, usando toni trionfalistici (testuale): …”quando c’erano i problemi abbiamo fatto discussioni di ore, ore e ore, di giorni, giorni e giorni, e non si capisce, invece, perché adesso che, a mio avviso, un problema è stato risolto, bisogna parlare appena un quarto d’ora!”. Vignola addirittura di scherniva di chi aveva criticato la bontà del famoso Decreto n° 29, e si vantava di aver trionfato in questa vicenda…

In effetti chi si loda si imbroda. …Cosi dopo qualche manifesto che parla apertamente dell’omicidio premeditato dell’Ospedale Landolfi («Cucù: l’Ospedale non c’è più!»), indicandone mandanti, esecutori e complici,  Vignola si rivolge alla stampa (IL MATTINO di sabato 4 agosto) lamentandosi che, nella vicenda del Landolfi, Egli è rimasto solo ed inascoltato, accusando la Morgante di sabotare il Decreto n° 29 del Governatore De Luca che l’ha nominata al vertice dell’ASL Irpina: …ma secondo Voi (lettori), la Morgante, sta a sentire i lamenti di Vignola, o esegue il disegno strategico del Governatore Vincenzo De Luca?

Il Direttore dell’ASL Maria Morgante, fa quello che deve fare.  Non godrà della fiducia di Michele Vignola, ma gode certamente della fiducia del Governatore, altrimenti questi l’avrebbe sicuramente revocata!

E allora è inutile sostenere che Cristo è morto di raffreddore!

L’ospedale Landolfi muore per volontà politica del governatore De Luca e del PD!

È giunto, allora, il momento di dirla tutta e chiaramente: Vignola non ha la forza e l’autorità (…meglio le palle?) per sollevare il problema del ridimensionamento del Landolfi all’interno del suo Partito (il PD) andando contro i voleri del Governatore. Teme di doverne subire le conseguenze! …Umanamente lo capisco anche. Ma deve farsi da parte, …non ha la necessaria libertà per rappresentare la Città di Solofra.

Sull’ospedale di Solofra, non nego di aver avuto, in passato, qualche riserva. Quest’anno (a febbraio), sono stato ricoverato d’urgenza al Landolfi per una brutta broncopolmonite: mi hanno letteralmente salvato la vita “trattandomi con i guanti gialli” (e giuro che in ospedale non conosco nessuno).

Così ho toccato con mano la bontà e la necessità del nostro ospedale.

Dimesso, in Farmacia, ho prenotato due volte una Tac da eseguire presso il Landolfi.

I tempi di attesa sono stati addirittura svizzeri: appena un giorno!  …Servizio celere ed efficiente.

Perché ridimensionare una struttura cosi funzionale ed efficiente?

Ancora oggi, fonti ospedaliere, segnalano il trasferimento ad Ariano di attrezzature oculistiche (comprate un anno fa per il Landolfi) unitamente ad un’ambulanza e ad altre attrezzature sanitarie.

Pare addirittura che ai dipendenti dell'ufficio economato sia stato intimato di non riportare tali beni negli elenchi degli inventari. Forse non sarà proprio così, ma una cosa è certa aldilà di ogni ragionevole dubbio: più delle carte e della politica, i fatti dicono che l’ospedale di Solofra, così come l’abbiamo conosciuto, ormai non esiste più!

mariomartucci

 

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