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Solofra. Pasquale Gaeta e la Solofra service srl vittime della campagna elettorale avellinese?

La campagna elettorale avellinese è appena cominciata, ma le bordate di Franco Genzale (giornalista professionista in pensione “censore” della politica irpina) contro i capibastone del PD e del demitismo, producono effetti collaterali anche Solofra.

Ne suo articolo “Avellino, se le idee camminano sulle gambe di questi uomini...” prende di mira diversi politici avellinesi, che da pensionati continuano a rivestire - in barba alla legge - incarichi pubblici  lautamente remunerati (http://www.orticalab.it/Avellino-se-le-idee-camminano), toccando di rimbalzo anche la SOLOFRA SERVICE SRL e l’assessore Pasquale Gaeta: Raffaele Pericolo detto Lino, fedelissimo storico di Ciriaco: tanto fedele che come ricompensa politica per i suoi servigi al Comune di Avellino gli fu conferita la carica (che tuttora ricopre) di presidente della “Solofra Service”, una Srl detenuta dall’Asi (presidenza demitiana in capo a Cenzino Sirignano) per il 98 per cento e dal Comune di Solofra per il 2 per cento”. …”Lino Pericolo, oltre alla meritata pensione di ex lavoratore della sanità, si cala circa 25mila euro all’anno per la presidenza della “Solofra Service”: un carrozzone che fattura poco meno di un milione di euro all’anno e nel quale le funzioni direttive sono affidate ad un altro pensionato, l’assessore Gaeta del comune di Solofra, anch’egli demitiano di ferro, con un contratto di consulenza che si aggira sui 60mila euro l’anno”.

In effetti la legge – art. 5 comma 9 del D.L. n.95/2012, come modificato dall’art. 6 del D.L. n. 90/2014 convertito nella L. n. 114/2014 – vieta espressamente il conferimento di incarichi direttivi, dirigenziali o cariche di governo, nonché incarichi di studio e di consulenza presso le amministrazioni pubbliche, le società o gli enti in controllo pubblico ai lavoratori pubblici e privati in quiescenza (ovvero in pensione).

Più chiara di così la norma non poteva essere: divieto di conferire incarichi a titolo oneroso a soggetti già lavoratori pubblici e privati collocati in quiescenza.  

Per gli incarichi dirigenziali e direttivi, la legge Madia (art. 17, ultimo comma, L. n. 124/2015), "ferma restando la gratuità", ha previsto anche la durata non superiore a un anno, presso ciascuna amministrazione, la non prorogabilità e la non rinnovabilità dell’incarico.

All’ASI di Avellino, ne hanno fatto le spese (nel senso che non percepiscono più alcun compenso!) lo stesso presidente demitiano, Vincenzo Sirignano, ed il consigliere PD, Gerardo Adiglietti, entrambi pensionati.

Chissà perché alla SOLOFRA SERVICE SRL, non ne hanno fatto le spese anche il presidente-pensionato Raffaele Pericolo detto Lino, il pensionato-consigliere Fernando D’Urso, già candidato (non eletto) nella lista di Vignola del 2012 ed il pensionato-consulente-assessore Pasquale Gaeta.

La notizia ha colto di sorpresa i solofrani - compreso gli amici e i compagni politici di cordata - tutti convinti che il pensionato Pasquale Gaeta si recasse in via Melito, alla località Iangano, e collaborasse con la SOLOFRA SERVICE SRL solo per “affectio benevolentia”, quindi, … “gratis et amore Dei”, ma, stando all’articolo del sempre documentatissimo Franco Genzale, …di gratis non ci sarebbe proprio nulla!

Quanto “all’amore Dei”, trattasi di fatto mistico personale che non interessa i cittadini, cui interessa invece e molto - trattandosi di soldi pubblici - l’aspetto puramente economico.

Se fosse vero, oltre al danno erariale ci sarebbe anche un grave danno etico, morale e politico, e, l’assessore Pasquale Gaeta, dovrebbe trarne le dovute conseguenze e lasciare la scena politica.

La domanda, perciò, è semplice semplice: è vero o non è vero, che il pensionato Pasquale Gaeta, è un remunerato consulente della Solofra Service srl, con un corrispettivo annuo di euro 60 mila?

A Solofra, al diffondersi della notizia, molti hanno cominciano a dubitare anche della genuinità delle posizioni dell’assessore Gaeta sui frazionamenti degli opifici conciari e sui cambi di destinazione d’uso in zona Asi, e affermano che quelle (posizioni politiche), erano finalizzate a tutelare esclusivamente le attività di locazione di immobili della Solofra Service srl ed il controllo dell’Asi di Avellino sulle attività economiche nella zona industriale Asi. Ma anche questo, è tutto da provare.

La SOLOFRA SERVICE SRL, però, è una società a capitale pubblico, ed è per questo soggetta anche agli obblighi della trasparenza, ma sul suo sito e sul sito dell’ASI (salvo ingiustificate omissioni!), al contrario di quanto afferma Franco Genzale, non risulta nulla al riguardo: né i compensi dei singoli amministratori pensionati (Pericolo e D’Urso), né il presunto compenso del pensionato consulente Pasquale Gaeta.

Quale sarà la verità?

La storia dirà! …Ma, almeno per ora, non ci sono state smentite.

mariomartucci

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