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Non sono tutte sbagliate le scelte politiche di Liberi e Uguali

Caro direttore, scrivendo dei problemi della sinistra Corrado Augias ha affermato che “…gli attuali dirigenti del Pd (di quelli fuggiti a sinistra non dà conto parlare) non sembrano all’altezza del compito immane che dovrebbero svolgere…” (Cercasi leader per far rinascere la sinistra; La Repubblica, 11/4/2018). Non è la prima volta che Augias parla in termini noncuranti e quasi offensivi nei confronti di Liberi e Uguali, la formazione politica a sinistra del Pd. Non mi sembra giusto. Questa formazione politica è nata sostanzialmente per affermare una presenza di sinistra alternativa al Pd dopo che Renzi in mille occasioni ha dimostrato di preferire il dialogo con la destra piuttosto che con la sinistra. Coloro che sono fuorusciti dal Pd (Bersani, D’Alema, Speranza, ecc.) lo hanno fatto perché non ne potevano più di un padrone che dettava legge facendo riferimento solo al proprio cerchio magico di fedelissimi. Queste scelte possono essere non condivise ma hanno una propria logica e una propria dignità. Come si sa Liberi e Uguali ha avuto un pessimo risultato elettorale (e sicuramente ci sono stati errori di tattica e strategia elettorale) ma ciò non può significare che le scelte fatte dai dirigenti di questa formazione politica fossero tutte sbagliate. Altrimenti dovremmo affermare che solo i vincitori hanno ragione ma si sa che spesso nella storia chi, apparentemente, ha avuto torto alla fine aveva ragione.

Franco Pelella

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