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Adeguamento all’incremento della “speranza di vita” requisiti per l’accesso al pensionamento del personale di sicurezza, difesa e vigili del fuoco

Adeguamento all’incremento della “speranza di vita” dei requisiti per l’accesso al pensionamento del personale appartenente al comparto sicurezza, difesa e vigili del fuoco. De Lieto (li.si.po.), un sistema assurdo che colpisce chi svolge lavori a rischio ed altamente usuranti.

Sempre più difficile nel nostro Paese, riuscire ad andare in pensione  e con l’introduzione della “speranza di vita”, si rischia che l’età pensionabile, di aumento in aumento, raggiunga tetti assurdi. L’aumento dell’età pensionabile, in relazione alla “speranza di vita”, colpisce anche il personale  del comparto sicurezza, difesa, e Vigili del Fuoco, tant’è che una circolare INSP ha comunicato che dal primo gennaio 2019, per questo personale, l’età pensionabile, subirà un aumento di cinque mesi. Il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) – ha dichiarato il Presidente Nazionale Antonio  de Lieto – ritiene inopportuno che questo meccanismo, iniquo e cervellotico, in linea generale, diventi  ancora più assurdo, se applicato a personale  ad ordinamento militare e civile, come le Forze di Polizia ed i Vigili del Fuoco. Per svolgere determinati  lavori, è indispensabile una elevata efficienza psico-fisica  che, ovviamente, diminuisce con l’avanzare dell’età.  Il LI.SI.PO. – ha concluso de Lieto - ritiene che per  questo personale, non sia applicato alcun incremento, relativo alla “speranza di vita e non vi sia, quindi, alcun aumento  dell’età pensionabile.


Antonio Curci


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