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Solofra. Vincenzo & Ciriaco: … i figli e i nipoti sò piezz’ ‘e core?

Questa volta, le elezioni politiche di marzo segneranno nella politica italiana un vero e proprio spartiacque: o dentro o fuori, ora e per sempre. Chi resta fuori non ha scampo! …E, allora, per difendere le proprie dinastie, scendono in campo big ed ex big a tutela di figli e nipoti - a loro dire – fortunati di essere intelligenti e bravi.

Così, riguardo alla candidatura blindata del figlio Piero alla Camera (capolista nel collegio plurinominale Campania 2 Caserta-Aversa), ‘On Vincenzo nostro, pur restando indifferente alle volgarità e alle cafonerie di chi pensa di fare polemiche sulle candidature dei “figli di”, fa un distinguo, e precisa che suo figlio non è un somaro, ma uno che ha qualcosa da proporre per motivi di passione politica.

Si chiarisca all’opinione pubblica la differenza tra chi vive di politica e chi della propria attività professionale”: tuona il governatore!... A guardare bene nel suo curriculum (Wikipedia) risulta che il governatore nasce l’8 maggio 1949, consegue la maturità al Liceo ginnasio Torquato Tasso di Salerno. Si iscrive alla facoltà di medicina di Napoli, ma l’abbandona dopo pochi anni, per laurearsi in filosofia all'Università di Salerno. Dopo la laurea, insegna per alcuni anni (?) filosofia nelle scuole superiori.  Soprannominato Pol Pot, nel 1975 (a 26 anni), dopo esserne stato responsabile provinciale dell'organizzazione sindacale Alleanza Contadina, diviene segretario provinciale del PCI e guida la federazione per 10 anni. Successivamente sarà segretario provinciale del P.D.S. Nel 1990 eletto consigliere comunale a Salerno diventa vicesindaco e assessore ai lavori pubblici. Nel 1993 diviene, per la prima volta  sindaco di Salerno. Nel 1997 viene rieletto sindaco al primo turno con il 71,3% dei consensi. Nel 2001 si dimette per candidarsi alla Camera dei Deputati collegio uninominale 14 (Circoscrizione Campania 2): viene eletto con il 55,4% dei consensi. Nel 2006 viene rieletto alla Camera dei Deputati, ma si  presenta anche alle amministrative di giugno 2006 è viene rieletto pure sindaco di Salerno con il 56,9% dei voti. Nel 2010 è  il candidato presidente del centrosinistra alle regionali Campane e perde contro Caldoro. A maggio 2011 viene riconfermato sindaco di Salerno con il 74,42%.A maggio 2015, con un margine di appena 66.000 voti, viene eletto governatore della Regione Campania (41%), succedendo proprio a Caldoro (38%).

Indubbiamente ‘On Vincenzo nostro ha un grande curriculum politico: è stato sindacalista, segretario di partito, sindaco di Salerno, deputato della Repubblica, e ora governatore della Campania. Fuori dall’ambito sindacale, partitico e politico, ha solo insegnato per alcuni anni (?) filosofia nelle scuole superiori.  

Nella sua carriera politica, ‘On Vincenzo nostro, è passato dai consensi bulgari del 74,42% delle amministrative di Salerno 2011, al risicato 41% delle elezioni regionali campane 2015 (ottenuto solo grazie all’accordo di Marano con il nemico giurato Ciriaco De Mita “da quarant’anni il problema politico della Campania”, i cui 53 mila voti sono stati, pero, determinanti per l’elezione!) … Anche per uno chiamato Pol Pot la parabola è discendente, …ma la dinastia non può finire: ed è il momento di realizzare la successione!

Alla successione dinastica pensa da tempo anche il fresco 90enne avvocato Ciriaco De Mita (l’odierno sindaco di Nusco, dal 1956, ha sempre lavorato in politica, tranne per un breve periodo: da Laureato in giurisprudenza ha lavorato come consulente presso l'ufficio legale Eni di Enrico Mattei), ma non per i suoi figli, bensì per il prediletto e “intelligente” nipote Giuseppe (capolista alla Camera collegio BN-AV e candidato di coalizione al collegio uninominale Alta Irpinia – Alto Sannio – Ariano Irpino). Quasi mai premiato dagli elettori con l’elezione diretta, ma, per volere di zio Ciriaco, è quasi sempre subentrato “dopo” anche in ruoli importanti! …Come lo zio ha governato in ruoli importanti sia con il centrodestra che con il centrosinistra, ed ha girovagato per vari partiti, l’ultimo si chiama “Civica Popolare Lorenzin”.

Sia Vincenzo che Ciriaco, predicano meritocrazia ed eliminazione di privilegi e diseguaglianze, però fanno di tutto (e sottolineo di tutto!) per far eleggere, rispettivamente, il figlio e il nipote, adducendo come motivazione, l’uno, che il figlio Piero è bravo, e, l’altro, che il nipote Giuseppe è intelligente! …

Ma ‘ccà nisciuno è fesso, …e tanti hanno la fortuna di avere figli e nipoti bravi e intelligenti, ma non vengono candidati al parlamento! …Dice Totò (A livella): «Ognuno comme a 'na'ato é tale e quale!»

Anche la costituzione post fascista del 1948 lo dice all’art. 3: “Ognuno comme a 'na'ato é tale e quale!"

Caro Presidente Vincenzo, non sia amareggiato e non se la prenda con dei poveri giornalisti polemici! 

Come già Le accennavo tempo fa nell’articolo «‘On Vincenzo nostro: a Salerno a Napoli e a Roma i figli so piezz’ e’ core?»   (http://www.solofraoggi.it/views/pgnViewArt.aspx?art=S01_ARTCL_4372), quando non era ancora governatore, il figlio e/o il nipote di un politico non sarà mai “svantaggiato”, e per lavorare non dovrà affatto andare all’estero: …è dimostrato che “per i figli e i nipoti di”, una sistemazione politica si trova sempre, anche se il figlio fosse un tantino asino e il nipote non proprio troppo intelligente, “perché ogni scarrafone è bello a mamma soia”:  …e allorai figli  e i nipoti dei politici sò piezz’ e’ core uguale”, … e non è giusto fare discriminazioni, … vero?

mariomartucci

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