Solofra colpita da una bomba d’acqua ... La Natura si ribella
Solofra, alle ore 10,00 del 1 settembre u. s., va in tilt, a causa di una bomba d’acqua, abbattutasi sulla cittadina conciaria. Il rione più danneggiato è stato quello di “S. Lucia”, noto a tutti per la disastrosa alluvione del 21 gennaio 1805, che portò giù, insieme al fango e grosse pietre, anche la Statua di S. Lucia, evento dal quale prese il nome l’omonimo rione. Oggi, anche se non nella stessa portata, il fenomeno dell’ alluvione s’è ripetuto, portando panico nelle famiglie, che hanno visto le loro abitazioni ostruite da fango e rocce, oltre alle macchine, che sono state trascinate dalle acque. I tombini della cittadina conciaria sono quasi tutti saltati, facendo riversare l’acqua sulle strade e provocando danni ai commercianti ed alle industrie conciarie. Alcune strade sono state invase, in modo permanente, dalle predette acque, formando dei laghetti, come sotto il ponte della stazione in viale “P. Amedeo” Gli abitanti del succitato rione sono arrabbiati,per l’inerzia dell’ Amministrazione Comunale, in quanto, già due anni fa, avevano mosso le loro rimostranze agli organi di competenza, senza essere stati ascoltati. Eppure, i disastri ambientali non costituiscono una novità per la nostra Città, colpita da una sequenza di alluvioni e smottamenti anche nel 1852 , nel 2010 e nel 2011. Guarda caso, proprio il 6 settembre 2011 piogge intense determinarono un fiume di fango e pietre, sempre in prossimità di via “Santa Lucia”. Ad ogni modo, la cittadina conciaria si sta rendendo conto che è una politica sbagliata quella di far costruire nei valloni. Infatti, nel 18° secolo, le case che si trovavano ubicate vicino ai valloni erano soltanto i mulini, che usufruivano dell’acqua, al fine di trasformare il grano in crusca e farina. In un secondo momento, questi sono stati trasformati in concerie, come nei rioni “ Campi “, “Toppolo” e “ Volpi”. Quindi, rispettiamo la natura, per non farla ribellare. Dopo aver cementificato la fascia pedemontana dei “Picentini”, come la “Scorza, il “Pasteno” , “Turci” e “ Vigne”, è in corso, dagli anni Settanta fino ai nostri giorni, la progressiva cementificazione e la conseguente distruzione delle “Masserie”. Difatti, chi osserva il panorama di Solofra dall’alto si rende conto, subito, che non c’è, più, una differenza tra monte e valle, perché quest’ultima è tutta coperta dal cemento. Pertanto, con il prossimo PUC dovremo avere il coraggio di dire stop al cemento e ripartire con una riqualificazione e messa in sicurezza del territorio, allo scopo di prevenire dolorose perdite di vite umane ed ulteriori danni, imputabili all’incuria degli Enti pubblici e degli stessi privati.
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Solofra. Processione di S. Antonio . .. i fedeli aumentano di anno in anno
Una constatazione di fatto ci fa rilevare che, nella cittadina conciaria, i fedeli aumentano, di anno in anno, nella storica processione di S. Antonio, in località “ Balsami”. In primis, il merito è di attribuirsi alla vita di S. Antonio, vissuta in grazia di Dio e a servizio dei poveri, tanto che il Signore accoglie le sue intercessioni pro popolo, al punto tale da farlo conoscere come il santo di tredici grazie al giorno. La vita e i miracoli di S. Antonio sono, dopo tanti secoli, ancora, conosciuti dal popolo, grazie alla abnegazione dei pastori e dei fedeli di buona volontà. Infatti, la processione è un rito religioso, che prevede un percorso determinato al termine del triduo o della novena, periodo di preparazione e ,soprattutto, di catechizzazione, al fine di percorrere le orme dei santi e vivere la parola di Dio , in modo pieno , grazie all’esempio dei nostri fratelli, che ci hanno preceduto. Nel nostro Comune conciario, le processioni dei rioni e quella patronale sono, ancora, vive, nonostante un certo declino alle partecipazioni religiose.. La processione del rione “Balsami” si è ben radicata, in quanto la continuità generazionale ha consentito di trasmettere ,ottimamente ,il testimone della fede e della tradizione, come abbiamo constatato nella processione in onore del grande taumaturgo S. Antonio da Padova, che s’è tenuta sa, alle ore 19.00, dello scorso 9 luglio . . Il corteo, ben predisposto e cadenzato anche dalle armoniose note della prestigiosa banda “ Città di Lecce”, diretta dal cav. Prof. Paolo Addesso, ha suscitato emozioni e ricordi nei presenti, che si meravigliano, per l’ aumento dei fedeli, che, di anno in anno, seguono il Santo con litanie e canti popolari, ma, soprattutto, con segni tangibili. Infatti, oltre all’immensa cera, si notano moltissimi piedi nudi, che calcano il cocente asfalto e vestiti francescani, che indossano in onore del Santo, allo scopo di ringraziarlo, per tutte le grazie ricevute e che riceveranno. Per la documentazione fotografica, relativa alla suddetta processione, è possibile consultare la fotogallery presente nella versione on line del mensile “ Solofra oggi” ovvero www.solofraoggi.it. Un plauso, di cuore, va al catechizzatore monsignor Mario Pierro e al Comitato festeggiamenti, in particolare al poliedrico imprenditore Antonio Guacci.
14 ago 2016
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Fisciano. Vinnie Viin … la musica è vita !
Il ragioniere Vincenzo Ianniello, residente nell’amena Città di Fisciano, riesce a coniugare, brillantemente, la precisione delle scritture contabili con l’estrosa armonia della musica, esibendosi, con successo, in numerosi locali , con lo pseudonimo di “Vinnie Vin “. Di recente, il predetto artista ha presentato il suo nuovo lavoro discografico “Non fermerò la pioggia – I can’t stop the rain” Tributo a Sean Delaney, durante un’apposita serata, svoltasi, lo scorso 13 febbraio, in quel di Mirabella Eclano, nel corso della quale la folta platea ha avuto modo di ascoltare la versione live di “ Unplugged”, con l’accompagnamento dei suoi amici e collaboratori Roberto Casaburi e Tiziano Del Sorbo. Nella predetta serata, sono stati presentati anche i seguenti brani : “I can’ t stop the rain” , “ Fuggirò(Via)”, “Ipocrita” e “A meno che”. In attesa del programmato appuntamento a Salerno presso il “Nido dei Suoni”( in una data, ancora, da definire), ricordiamo che il dinamico musicista, nel corso di questa settimana, sarà ospite negli studi di “Radio Solofra”, per un’intervista, che si preannuncia interessante e consentirà di farlo conoscere meglio agli appassionati del genere musicale . La Redazione del mensile “Solofra oggi” augura all’artista Vincenzo di poter mietere ulteriori successi professionali ed umani, scandendo le tappe della propria esistenza con il ritmo della musica, che, quando è genuina, rinfranca anche l’anima. Ad majora! Nunzio Antonio Repole
17 feb 2016
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INNOVAZIONE PRESEPI - NATALE 2015 (SECONDA PARTE)
Presepi, rappresentanti la paesaggistica della Natività, insieme ad altre espressioni artistiche con l'utilizzo di vari materiali, ad opera degli artisti-artigiani Serafino De Stefano e Fernando De Stefano. Sant'Andrea Apostolo - Solofra (AV).
22 dic 2015
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INNOVAZIONE PRESEPI - NATALE 2015 (PRIMA PARTE)
Originali quadri fatti a mano, rappresentanti la paesaggistica della Natività, insieme ad altre espressioni artistiche con l'utilizzo di vari materiali, ad opera dell'artista-artigiano Serafino De Stefano. Sant'Andrea Apostolo - Solofra (AV)
22 dic 2015
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Carnevale: Montoro unita invade Solofra. Giannattasio Argentino ottimo organizzatore
Alle ore 14,30, arrivano i carri montoresi in piazza S. Domenico, mentre i solofrani dalle frazioni e dai rioni si affrettano a raggiungere, a piedi, il luogo d’incontro della sfilata. In mezz’ora , si sono riempite le piazze principali della cittadina conciaria. Così,l’ottimo organizzatore Argentino Giannattasio, presidente della Pro Loco Solofra, ha dato inizio alla folkloristica sfilata dei carri, tutti montoresi, per le principali strade cittadine. Alcuni giovani solofrani hanno preso parte alla sfilata , inserendosi, a proprio piacere, nel corteo pro carro. Invece, gli altri ,insieme alla persone adulte, si sono assiepati lungo le strade, per assistere all’evento del carnevale 2015. In base ad una constatazione di fatto, si può affermare che, nell’arco della predetta manifestazione, forse, questi eventi servono non solo a socializzare, bensì anche ad unire la comunità con tutte le diversità di razza, di religione e di status, al fine di vedere un’uniformità di colori e di intenti risplendenti nella stessa. E’ stato bello vedere divertirsi insieme solofrani, indiani, musulmani , romeni, bulgari, albanesi, cinesi … in un’unica comunità, dove si scorgeva sui visi la gioia della partecipazione. L’unità è essenziale per la pace e la crescita dei Popoli, ma, soprattutto, per la progressiva costruzione della pace, perché questa è possibile, solo se ciascuno la vuole e lavora per essa. Quest’impressione abbiamo percepito, oggi, in quest’ evento di festa, con l’auspicio che l’unità possa essere un forte fattore di crescita economica per il nostro Paese e per il resto del globo. Al termine della sfilata, ci sono stati i vari ringraziamenti e anche tanti applausi, che, nel ripetersi nel venticello che spirava, solevano dire impegni da parte dei nostri amministratori e di noi tutti, al fine di vivere la quotidianità per il bene proprio e degli altri, sempre nel segno dell’unità nell’amore, l’unica vera realtà che ci farà vivere l’uno per l’altro nell’Altro.
19 feb 2015
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Babbo Natale 2014 ... bambini in festa.
L’Associazione “Orizzonte 2000”, la tipografia PRINTER, il Centro Giovanile “S. G. Marello” e il periodico “Solofra oggi”, grazie alle offerte dei genitori e delle famiglie Serafino De Stefano, Liberato Florio e Anna Maria Gaeta DeStefano, hanno fatto sorridere un bambino della missione Giuseppina in Bolivia e, almeno per qualche giorno, due famiglie del nostro Comprensorio. Le predette Associazioni ringraziano i Babbo Natale: Francesco Angelastro e Christian De Rubeis nonché gli aiutanti Eugenio D’Alessio e Uriele Ingenito. Il tutto è stato organizzato dai giovani Alessandro Grimaldi e Carmine Scafuro, sempre con la regia del periodico “Solofra oggi”. Un altro grazie va ai familiari di Scafuro , che si sono prodigati nel confezionare circa mille sacchettini di caramelle e cioccolatini, poi, regalati da Babbo Natale Christian nelle scuole materne ed elementari di Solofra. Questa tradizione, iniziata nel 1985 dal Centro Culturale “Orizzonte 2000”, è stata interrotta per qualche anno, perché lo spirito di emulazione aveva portato, in tempi floridi, altri gruppi arrivisti a fare lo stesso nelle scuole, con Babbo Natale in gonnella. A causa di questo folklorismo, di concerto con il compianto monsignor Michele Ricciardelli, decidemmo di non continuare la nostra tradizione nelle scuole. In seguito, vedendo che gli avventori di turno non allietavano, più, i nostri bambini, abbiamo ripreso a far gioire i bambini, che hanno accolto il nostro Babbo con amore filiano. Desideriamo ringraziare i genitori, che, come ogni anno, rispondono, con generosità, al nostro invito: Rossella Saporito, Agostino Mongiello, Francesco Petrone, Davide Vignola, Angelo Iuorio, Patty Troisi, Cristian Lettieri, Luigi Giliberti, Mario Vignola, Gaetano De Stefano, Piero Giannattasio, Antonio Giannattasio, Gianfranco Salvati, Agostino Scarano, Rita Barbato, Enrico Luce, Michele Giannattasio, Agostino Maffei, Consolato Maffei, Raffaele De Stefano, Andrea Vietri, Felice Contursi, Francesco Pio Lomazzo, Matteo D’Arienzo, Luisa Scarano, Donato De Stefano, Loredana D’Onofrio, Carmine Antonio Gaeta, Michele De Stefano, Monica di Lorenzo, Nicola De Stefano, Bruno Pirolo, Gaetano De Maio, Giovanni Giliberti, Roberto Luciano, Marzia Nigro, Alessandro Lucignano, Franco Rainone, Fabio Petrone, Federico Pirolo, Ferrandino – Pirolo, Carmela Gallucci, Michele D’Urso, Paolo Normanno, Pina Del Vacchio, Sica- Del Vacchio, Carmine Maffei, Nicola Caiafa, Gennaro Murolo, Rocco Cirino, Michelina De Stefano, Franco D’Arienzo, Fabio Presutto, Gabriele Trerotola, Aurelio Petrone e Carmen Gaeta.
9 feb 2015
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Natività in quel di Monteforte
Presepe vivente in quel di Monteforte. La Pro Loco di Monteforte Irpino, in collaborazione con gli scout, ha organizzato il presepe vivente, che s’è tenuto nei rioni storici della Città. Il presepe vivente è riuscito, grazie all’ abnegazione degli organizzatori, ma, soprattutto, dei partecipanti ,che, insieme alle loro famiglie, hanno messo a disposizione tempo ed abitazioni. Infatti, le scene forti dell’evento natalizio si sono svolte all’interno delle case, tranne la natività, allestita in piazza , con una capanna in legno, a quattro entrate, che ospitavano l’asinello e le pecore. Inoltre, attorno alla capanna sono stati allestiti alcuni falò che ricordavano i pastori, nel momento in cui ricevettero dall’angelo l’avviso della nascita di Gesù. Cari amici di Solofra, non ci vuole niente far partecipare il Popolo, quando si riesce a socializzare e tenere la continuità degli eventi. Monteforte, pur essendo un paese con un tasso % di persone fuori del Comune, riesce, ancora, ad essere d’esempio.
9 feb 2015
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INNOVAZIONE PRESEPI - NATALE 2014 (Parte 2 di 2)
Rappresentazioni della paesaggistica della Natività, ad opera dell'artista-artigiano Serafino De Stefano. Sant'Andrea Apostolo - Solofra (AV).
15 nov 2014